Transaustria Libri
Libri pubblicati nella collana Transaustria
La diffidenza della lingua. Percorsi nella po-etica di Ilse Aichinger (1945-1976) Iacovella Matteo - Edizioni Ets, 2024 - Transaustria
In questo studio, dedicato all'opera della scrittrice austriaca Ilse Aichinger (1921-2016), una delle voci più significative del Novecento di lingua tedesca, il sentimento della diffidenza viene individuato come il nucleo programmatico e incandescente dal quale si diparte un articolato cammino poetico che ha varcato le soglie del millennio. Vengono qui proposti percorsi di lettura e analisi dei primi trent'anni della produzione di Aichinger (1945-1976), indagando le implicazioni etiche della scrittura dopo la cesura del 1945. Questa prima monografia in Italia dedicata ad Aichinger ricostruisce il contesto in cui è nata la sua poetica diffidente, segue le tracce di documenti e materiali d'archivio e individua tre movimenti della scrittura - interrogare, ricercare, ridurre -, associati a tre forme testuali - romanzo, radiodramma, Prosagedicht -, che Aichinger ha frequentato in modo anticonvenzionale. La spinta sperimentalistica e la curiosità di guardare dentro e dietro le parole, per riscattare la lingua dispersa lungo i margini delle forme e della dicibilità, danno luogo a un'opera futuribile, che continuamente interroga la realtà, in una pratica quotidiana di dissenso.
Vasi comunicanti. Studio di una figura poetologica celaniana Miscoli Miriam - Edizioni Ets, 2026 - Transaustria
«Ci sono vasi comunicanti!», annota Paul Celan in un appunto preparatorio al Meridian (1960). Non soltanto le urne della prima raccolta viennese, Der Sand aus den Urnen (1948), ma anche le brocche, i calici, le anfore e i canopi - recipienti di argilla quotidiani e memoriali - costellano la sua produzione poetica dal Frühwerk agli ultimi testi. Perché? Attraverso letture integrali di poesie significative, il presente volume affronta la "questione della brocca" nella poetica relazionale celaniana, proponendo un metodo analitico che ricostruisce la funzione poetologica di ciascuna figura nella propria incidenza testuale, formale e semantica e in prospettiva diacronica, intertestuale. Il concetto di poetologia ispira l'orizzonte teorico del lavoro: in quanto "parola", "discorso" e "senso" della poesia come creazione originale (da "fare", "inventare", "produrre", "creare"), la poetologia orienta il senso del testo come risultato di un processo creativo che trascina e giustifica, all'interno della sua forma-ritmica, ogni elemento poetico. Figure poetologiche sono i "vasi comunicanti" (capitolo I), il "travaso" (capitolo II) e la "rottura dei recipienti" (capitolo III), figure celaniane che dialogano criticamente con i tópoi della tradizione artistica e culturale europea, sollevando interrogativi su tempo e memoria, lirica e lingua tedesca, miti cosmogonici ebraici e creazione artistica: ma soprattutto sul senso di fare-poesia.
Viaggio d'inverno. Testo tedesco a fronte Jelinek Elfriede Svandrlik R. (Cur.) - Edizioni Ets, 2026 - Transaustria
Il Viaggio d'inverno di Elfriede Jelinek, Premio Nobel 2004, atto di decostruzione intertestuale di notevole complessità e audacia, si appropria del titolo e dell'ossatura emotiva del ciclo liederistico di Franz Schubert, Winterreise, per inaugurare un dispositivo drammaturgico singolare. Volutamente sprovvisto di indicazioni sceniche e ruoli definiti, il testo si apre a una lettura come peculiare romanzo o autobiografia indiretta, intessuta di rimandi letterari e musicali, ma anche come provocazione. L'originario viandante schubertiano cede il passo a un soggetto lirico franto e polifonico, veicolo di esplorazione mnestica. Elementi intimi e dolorosi intramano il rapporto con la figura materna e ripercorrono la storia (anche psichica) del padre. La tensione dialettica tra omaggio e sovversione è sostenuta da un'architettura testuale e ritmica costruita sulla forma musicale della fuga: soggetti e controsoggetti, voci e controvoci tagliano il presente in un moto continuo di variazione e contrappunto. Testo radicale e spiazzante, il Viaggio d'inverno sfida apertamente i confini canonici. Edizione con testo a fronte accompagnata dal ciclo liederistico Winterreise (1827) composto da Franz Schubert su testi di Wilhelm Müller.