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Libri editi da Adelphi con argomento Linguistica LINGUA
Breve storia del verbo essere. Viaggio al centro della frase Moro Andrea - Adelphi, 2010 - Biblioteca Scientifica
L'interpretazione del verbo essere è come un filo rosso che attraversa tutto il pensiero linguistico dell'Occidente sin dalle prime opere di Aristotele. E nel suo dipanarsi si intreccia con la filosofia, la metafisica, la logica e perfino con la matematica, tanto che Bertrand Russell non esitò a proclamare che il verbo essere è una disgrazia per il genere umano. Nella convinzione che esso penetri nel pensiero linguistico moderno portando scandalo e, come un cavallo di Troia, introduca elementi di disturbo tali da indurci a ripensare in modo radicale la più fondamentale delle strutture del linguaggio umano - la frase -, Andrea Moro ricostruisce tale storia. Dalla Grecia classica, attraverso i duelli tra maestri della logica nel Medioevo e le rivoluzioni del secolo dei grandi geni fino al Novecento - allorché la linguistica diventa un modello propulsivo per le neuroscienze -, il percorso si snoda come un poliziesco, fino alla scoperta di una formula che risolve l'anomalia e, nel contempo, suscita nuove domande: sul linguaggio, sull'evoluzione, e sulla natura e struttura della mente. Un percorso che non ricorre a facili scorciatoie, ma neppure è appesantito da formule inaccessibili - ed è inoltre sempre corredato da richiami ai temi generali sulla mente e sul linguaggio, tanto da proporsi come introduzione a un settore di ricerca d'avanguardia.
Linguaggio e informazione Harris Zellig Trautteur G. (Cur.) - Adelphi, 1995 - Biblioteca Scientifica
Maestro riconosciuto e venerato, ma anche occultato, della linguistica americana, Harris ha sempre manifestato l'esigenza di introdurre la matematica nello studio della propria disciplina. Ed è una struttura matematica l'ordinamento gerarchico delle parole cui egli ricorre per dare conto della frase corretta e sensata. Inoltre Harris mostra costante attenzione per il significato: a sintassi e semantica va a suo giudizio attribuito un identico peso. Ed è proprio tale atteggiamento che gli permette di gettare luce sugli aspetti irriducibilmente paradossali del linguaggio: questo strano oggetto dove un supporto altamente formalizzabile (la sintassi) sostiene l'efflorescenza dei significati, che sfugge tuttora alle gabbie formali.