Aracne Libri
Libri editi da Aracne con argomento Este EUROPA
Scorpioni, vipere e coralli alla corte degli Este. Contra pestem Vicentini Chiara Beatrice Contini Carlo Maritati Martina - Aracne, 2014 - Tradizione Innovazione Territorio Salute
Questo libro vuole essere un'opera nuova e trasversale. Mettendo in campo competenze che possono sembrare lontane, finisce per costituire un intreccio tra storia e scienza a dire il vero intrigante. Il piacere di vivere la peste in una corte importante come quella degli Estensi, attraverso le storie, lo sgomento di fronte ad un evento contro il quale sguainare le poche armi del tempo, il fascino del rimedio segreto. Lo scoprire poi con gli occhi moderni del chimico farmaceutico che forse l'olio di scorpioni era un'arma potente, che ha ancora molti segreti da rivelarci, e l'allarme dell'infettivologo che il flagello del passato possa essere ora una malattia riemergente, minaccia per il futuro. Il lavoro, frutto di una consolidata collaborazione con la Biblioteca Ariostea è l'occasione, non da ultimo, per una preziosa analisi di manoscritti e opere che trattano di peste conservati nella biblioteca stessa.
L'estetica del gusto nel Settecento inglese Formigari Lia - Aracne, 2019 - Il Bosco Sacro
L'estetica del gusto nel Settecento inglese apparve per la prima volta nel 1962. La ragione per cui si è ritenuto di ripubblicarlo a distanza di tanto tempo è che esso fornisce ancora preziose indicazioni allo studioso odierno di estetica e di filosofia delle arti. In particolare, il libro non solo ricostruisce, con ricchezza di analisi, le discussioni sviluppatesi in Inghilterra tra Shaftesbury e Alison intorno a una categoria centrale della cultura moderna, quale fu quella del gusto, ma ne discute efficacemente la costitutiva paradossalità, sempre oscillante tra la particolarità e l'universalità del giudizio, tra contingenza e necessità. In tutto questo si intravvedono le basi di una epistemologia della soggettività umana, che sarà uno dei motivi principali della riflessione estetica, non solo inglese, della seconda metà del '700, e che conoscerà, sul finire del secolo, un importante assestamento filosofico nella Critica della facoltà di giudizio di Kant.