Aracne Libri
Libri editi da Aracne con argomento Foucault Michel Filosofia occidentale: dal 1900
Biopolitica, libertà e cura. Saggio su Foucault Sorrentino Vincenzo - Aracne, 2012 - Percorsi Di Etica
La nozione di biopolitica occupa oggi una posizione di rilievo all'interno del dibattito filosofico e pubblico. Gli studi di Foucault hanno svolto un ruolo fondamentale nell'apertura dell'orizzonte problematico all'interno del quale si articola oggi la riflessione sull'argomento. Biopolitica, libertà e cura sono i temi che scandiscono le ultime ricerche del filosofo francese. Il testo si interroga sulla loro correlazione, mostrando come il governo biopolitico non assuma solo tratti tanatopolitici e disciplinanti, ma metta in campo anche una serie di pratiche che connettono la gestione della vita all'esercizio della libertà, intesa come governo autonomo che comprende una certa cura di sé. La diagnosi foucaultiana del presente non conduce a legittimare la visione di un sistema di controllo totale, ma ci consegna l'immagine di società in cui la critica e le rivendicazioni di libertà non solo non vengono soppresse, ma sotto un certo profilo trovano un terreno fertile sul quale crescere.
Foucault e la sovranità Maiolo Francesco - Aracne, 2012 - Cronogrammi
La necessità di superare in senso microfisico e anatomico ogni concezione astratta del potere ha caratterizzato gran parte dell'opera di Michel Foucault. La sua critica del concetto di sovranità rimane un tema poco dibattuto. Questo studio tenta di colmare tale lacuna alla luce dell'esigenza di chiarire i termini di una questione, quella dei presupposti taciti di tale critica, che, a quasi trent'anni dalla scomparsa del filosofo francese, rischia di farsi ancora più oscura e sfuggente di quanto già non sia. Attraverso una metacritica della decostruzione foucaultiana della sovranità in questo studio si evidenzia come, nonostante l'indubbia forza corrosiva delle sue analisi, Foucault non sia riuscito a liberarsi completamente dall'influenza delle istanze umanistico-trascendentali da lui stesso avversate e nemmeno a dislocare la sua critica al di fuori del solco tracciato dalla scienza giuridica moderna, all'interno della quale Stato, sovranità, positività del diritto e unità del sistema giuridico appaiono legati indissolubilmente.
La concezione di verità in Michel Foucault Marescalco Francesco - Aracne, 2020
Il senso complessivo del lavoro intende proporre la filosofia come un "discorso della modernità e sulla modernità". Attraverso le originarie matrici kantiane, è possibile tracciare due percorsi paralleli caratterizzanti la concezione che Foucault ebbe della verità: da una parte, l'analitica della verità, desumibile dall'impianto complessivo delle tre critiche (e, segnatamente, della Critica della capacità di giudizio); dall'altra, l'ontologia del presente, ricostruibile attraverso i due testi (del 1784 e del 1798), intitolati, rispettivamente, "Che cos'è l'Illuminismo" e "Il conflitto delle facoltà". La "Parresia" pone dunque una questione cruciale nella storia del pensiero: può seriamente ritenersi che la verità pre-esista alla sua manifestazione? La verità, in tale specifica accezione, è intesa come terapia per evitare il deterioramento dell'anima provocato dall'opinione della moltitudine.