Aracne Libri
Libri editi da Aracne con argomento Gadda Carlo Emilio Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
La cognizione della guerra. L'esperienza della prima guerra mondiale in Gadda: la perdita di sé e la sconfitta della memoria Crivelli Fiammetta - Aracne, 2007 -
La prima guerra mondiale non è la sola guerra presente nella vita e nell'opera di Carlo Emilio Gadda. Ci sono altri drammi, altri orrori, altre riflessioni, ma la prima guerra mondiale è qui davvero la "grande guerra", il momento cruciale destinato a incidere profondamente nell'animo dell'uomo e sulla pagina dello scrittore. Interventista e poi volontario, partecipe del fervore tardo risorgimentale, Gadda non nasconde come nella belligeranza cercasse anche una definizione della propria individualità. La guerra vissuta come possibilità di riscatto sarà invece l'esperienza che fisserà come drammatiche certezze quei sentimenti di inadeguatezza e inelezione che lo scrittore sentiva propri. Nasce in questi anni la scissione tra Idea ed Essere, l'evento fondante del tragico in Gadda. L'esperienza bellica non è dunque solo fonte di dolore, ma anche di cognizione, in un crescendo di sofferenze che non permettono di vivere. Anzi, di sopravvivere.
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Glossario romanesco Matt Luigi - Aracne, 2012 - Studi Linguistici E Storia Lingua Ital.
Delle risorse linguistiche sfruttate da Carlo Emilio Gadda nelle sue opere, il romanesco di "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" rimane forse quella descritta meno bene. Nel volume si tenta di colmare questa lacuna, attraverso un glossario che raccoglie tutte le parole romanesche utilizzate nel romanzo, senza trascurare i molti termini (finora ignorati dai critici) che sono propri anche dell'italiano, ma che a Roma hanno particolare vitalità, e vengono sistematicamente preferiti a sinonimi altrettanto o più frequenti in lingua. Per ogni voce del glossario si ricostruisce sinteticamente la storia, attraverso capillari riscontri letterari e lessicografici. Ne emerge una lettura molto diversa da quella corrente tra gli studiosi di Gadda: il romanesco del "Pasticciaccio" non è affatto appiattito sul modello dei sonetti di Belli; viceversa, esso ricalca sostanzialmente il parlato della Roma del 1927, anno in cui si svolge la vicenda narrata.