Aracne Libri
Libri editi da Aracne con argomento Serra Renato Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Renato Serra. La letteratura, l'educazione e la guerra Sandrucci Roberto - Aracne, 2012 - Diritto Di Stampa
"Renato Serra. La letteratura, l'educazione e la guerra" è il testo rivisitato di una tesi di laurea in Filosofia discussa quindici anni fa presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", i cui risultati, ottenuti all'incrocio delle istanze pedagogica, filosofica e letteraria, si consegnano a tutt'oggi come un valido contributo alla conoscenza e alla critica della figura e dell'opera di Renato Serra; e, dunque, dell'Italia del primo Novecento, attraversata, e talora violentemente scossa, dal dibattito tra crociani e anti-crociani, tra conservatori e iconoclasti, tra borghesia intellettuale e massa incolta, tra nazionalismo e internazionalismo socialista, tra interventisti e neutralisti. È proprio la Prima guerra mondiale, dall'interno della tormentata meditazione serriana, il cuore del lavoro di Roberto Sandrucci, teso, da una parte, a ricostruire i termini storici di un dibattito pubblico, dall'altra, a farci considerare le trascorse vicende del nostro Paese come una realtà che allunga le sue ombre nel presente, capace di riprodursi, e che, come tale, quando correttamente intesa, ha molto da insegnare.
Renato Serra lettore del moderno. Fra storia e mercato Giampietro Antonio - Aracne, 2015
Il libro è dedicato a Renato Serra che, formatosi alla scuola di Carducci e avendo vissuto in tutte le capitali della cultura italiane del tempo, decise di tornare nella sua Cesena, luogo privilegiato da cui osservare il mondo. Oggetto di studio del I capitolo è, attraverso un itinerario biografico, un'analisi del policentrismo italiano, colto e testimoniato nell'unico libro pubblicato in vita, Le Lettere. Il II indaga come il rapporto con le donne, il senso religioso che lo pervade, la relazione intellettuale con Croce plasmano il suo spirito. Il III analizza il suo scritto più conosciuto, Esame di coscienza di un letterato, in relazione alla contingenza storico-letteraria in cui è immerso.