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Libri editi da Biblion con argomento Italia Moderna EUROPA
Settecento religioso, Settecento riformatore. Atti del Convegno promosso dall'Associazione Piero Guicciardini (Pescia, 6 dicembre 2014) Gagliano S. (Cur.) - Biblion, 2016 - Guicciardiniana
Il volume torna sulle tesi del grande storico del Settecento italiano, Franco Venturi, per offrire al mondo della cultura una nuova prospettiva delle ragioni che permisero al secolo XVIII di divenire il secolo della nuova spiritualità religiosa cristiana. Il Settecento italiano non fu solamente il grande secolo dei Lumi e della cultura irridente ai problemi dello spirito, ma rappresentò soprattutto il periodo di rottura delle barriere esistenti tra Europa della Riforma ed Europa della Controriforma. I novatori del pensiero italiano guardarono con interesse crescente e mai marginale ai padri dell'Illuminismo di area riformata. Tra di essi informati da letture protestanti erano, ad esempio, uomini come il conte Alberto Radicati di Passerano e soprattutto il Giannone, cui erano legati gran parte di coloro che avrebbero illustrato la rivoluzione napoletana del 1799, ginevrini come Sismondi, con il suo impegno per l'unità culturale degli italiani, il vescovo toscano Scipione de' Ricci, la cui fede nel valore dirompente dell'educazione civile e religiosa degli italiani sarebbe stata successivamente raccolta da un altro illustre protestante fiorentino, Salvatore Ferretti, nipote di Pio IX.
Il protestantesimo italiano negli anni di Firenze capitale Gagliano S. (Cur.) - Biblion, 2018 - Guicciardiniana
Parlare della presenza protestante a Firenze negli anni in cui essa fu capitale d'Italia significa riferirsi a una comunità evangelica già presente dai tempi precedenti l'unità nazionale. La più antica, a parte la colonia degli stranieri, era quella dei Fratelli, di cui fu magna pars il nobiluomo fiorentino Piero Guicciardini. La testimonianza valdese fu invece iniziata dal pastore Bartolomeo Malan a partire dal 1835 e sviluppata soprattutto all'indomani dell'Unità d'Italia, quando fu trasferita nel capoluogo toscano la Scuola Valdese di Teologia nel Palazzo Ricasoli-Salviati, in via dei Serragli. Senza dimenticare che la passione pedagogica, tipica dei protestanti, si manifestò a Firenze più che altrove, creando ogni sorta di istituti di educazione per ragazzi e ragazze. Da tutto questo possiamo comprendere come, all'indomani dell'Unità d'Italia, Firenze divenne una sorta di capitale morale dei protestantesimo italiano - grazie a personalità di altissimo rilievo come Piero Guicciardini, Gian Pietro Vieusseux, Salvatore Ferretti e Paolo Geymonat - e tale sarebbe rimasta ancora per molti decenni dopo il trasferimento della capitale politica a Roma.