Bollati Boringhieri Libri
Libri editi da Bollati Boringhieri con argomento Italia Storia 20. Secolo
Prossime uscite su ITALIA STORIA
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- 9788893233538 Qualcuno era comunista
- 9788832296303 Opere maggiori
L'eredità del fascismo. Gli intellettuali, i giovani e la transizione al postfascismo (1943-1948) La Rovere Luca - Bollati Boringhieri, 2008 - Nuova Cultura
Secondo una tradizione giornalistico-letteraria e storiografica, il 25 luglio 1943 gli italiani si sarebbero adattati con prontezza e disinvoltura al nuovo clima politico antifascista. Che fosse utilizzata per stigmatizzare l'eterno opportunismo italico o come prova della tenace avversione covata dalla società nei confronti della dittatura, quella narrazione ha avvalorato l'idea del completo fallimento dell'esperimento totalitario fascista. Indagando nelle pieghe più riposte della coscienza collettiva nazionale dell'immediato dopoguerra, l'autore porta alla luce la percezione affatto diversa che della dittatura e dei suoi lasciti ebbero i contemporanei, punto di partenza per ricostruire il rapporto intrattenuto dagli italiani con l'esperienza e la memoria del fascismo e per valutare l'impatto del progetto totalitario del regime e i suoi effetti di lungo periodo sulla società italiana. L'attenzione viene focalizzata sulla gioventù intellettuale che più di altri settori della popolazione era stata esposta all'azione di pedagogia totalitaria del fascismo, per rilevare i condizionamenti di quella formazione originaria, le linee di continuità e le fratture nel percorso di transizione al postfascismo. Ripercorrendo il "lungo viaggio" compiuto dai giovani intellettuali per liberarsi dalle suggestioni e dai miti del fascismo, il volume contribuisce alla conoscenza della riconversione alla democrazia di una parte della classe dirigente nazionale formata per servire lo "Stato nuovo" fascista.
Scritti politici. Tra giellismo e azionismo (1932-1947) Foa Vittorio - Bollati Boringhieri, 2010 - Temi
Questa raccolta di scritti, che rappresenta una vera e propria biografia politica del giovane Foa, permette di cogliere non solo i tratti fondamentali del suo percorso politico-culturale in una fase centrale del fascismo (1932-35), durante la Resistenza (1943-45) e la costruzione della Repubblica (1946-47), ma anche la sua maturazione intellettuale e le basi della successiva militanza politico-sindacale nel movimento operaio (1948-70). Fin dai primi anni trenta, il lavoro e la sua organizzazione furono al centro degli interessi di Foa, impegnato a capire i meccanismi di sfruttamento insiti nel processo produttivo per smascherare la propaganda di regime. Dopo la carcerazione, Foa prese parte alla Resistenza e aderì al Partito d'Azione. Dai testi del periodo azionista emergono le sue riflessioni sui partiti, sulle autonomie e la partecipazione popolare ai processi decisionali, sulla Costituzione del nuovo Stato.
Architettura italiana sotto il fascismo. L'orgoglio della modestia contro la retorica monumentale 1926-1945 Melograni Carlo - Bollati Boringhieri, 2008 - Nuova Cultura
Questo libro traccia il bilancio dell'architettura di un ventennio nell'Italia fascista. Dalle facoltà universitarie allora istituite escono giovani che aderiscono con convinzione al regime e reclamano che le opere pubbliche siano progettate con criteri che le distinguano nettamente da quelle realizzate dai governi precedenti. Nei contrasti vivacemente polemici che ne seguono, sono invece gli accademici ad avere la meglio, proponendo lo stile più aderente al "culto del littorio", che caratterizza fra l'altro gli sventramenti compiuti senza scrupoli in tanti centri storici. Quando tuttavia cade l'illusione di avere affidati grandi lavori, i nostri migliori architetti realizzano le loro opere più riuscite, senza pretese monumentali ma legate ai bisogni e ai desideri della vita di tutti i giorni. Esperienze che contribuiscono i a modificare le loro opinioni politiche, : a passare, nei confronti del fascismo, dall'adesione alla fronda, infine all'opposizione.