Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Alzheimer Malattia Di SALUTE E VALORIZZAZIONE PERSONALE
Alzheimer e riabilitazione cognitiva. Esercizi, attività e progetti per stimolare la memoria Quaia Luciana - Carocci, 2019 - Le Professioni Sanitarie
Si può utilizzare il termine "riabilitazione" in riferimento a una malattia caratterizzata da numerose perdite quale la demenza senile? La risposta è positiva, a patto che non si lavori per ripristinare ciò che la persona con demenza ha perduto, ma la si inviti a fare ciò che riesce con le abilità ancora esistenti. A dispetto del declino cognitivo, infatti, le risorse che permangono sono fonti di contatto e comunicazione che permettono di instaurare con la persona malata nuovi e intensi rapporti che l'aiutano a conservare dignità e autostima. Il libro propone numerosi esercizi e pratiche metodologiche, applicabili sia in casa sia nelle strutture di cura, che valorizzano le capacità intellettive, relazionali e affettive di chi convive con la demenza, creando nuove forme di normalità. Vengono inoltre presentati progetti di attività mirate non solo al contenimento dei sintomi comportamentali, ma anche al mantenimento delle funzioni residue e di una soddisfacente qualità di vita della persona assistita.
Alzheimer e riabilitazione cognitiva. Esercizi, attività e progetti per stimolare la memoria Quaia Luciana - Carocci, 2006 - Le Professioni Sanitarie
Il testo descrive, in forma divulgativa, il funzionamento della memoria e propone esercizi mirati a stimolare sue singole funzioni. Comprende pertanto numerose proposte operative che possono essere d'aiuto ai familiari di un malato di Alzheimer nella quotidianità della vita domestica. La seconda parte, più metodologica, è indirizzata agli operatori psico-sociali, che spesso si trovano ad "improvvisare" attività di stimolazione per malati di decadimento cognitivo senza aver ricevuto alcuna formazione specifica su tale competenza.
Alzheimer: un viaggio in due Caracciolo Federica - Carocci, 2004 -
"La volontà di pubblicare questo 'diario di viaggio' è scaturita, prima di tutto, dalla considerazione che tra le esperienze di vita vissuta accanto a un malato di Alzheimer, già date alla stampa, questa fosse la più concretamente positiva e meritasse di dar voce a una speranza: che sia possibile, nonstante la sofferenza, il disagio fisico ed emotivo, la inesorabilità, trovare compensi adeguati alle perdite funzionali, che via via vanno manifestandosi nel malato, e soluzioni corrette ai problemi sempre nuovi e imprevedibili nel decorso della malattia, attraverso sapienza acquisita, creatività e molto amore." (Dalla prefazione Luisa Bartorelli)