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Libri editi da Carocci con argomento Arendt Hannah Filosofia
Hannah Arendt. Filosofia e politica dopo Auschwitz Mori Luca - Carocci, 2023 - Frecce
L'opera di Hannah Arendt prende corpo tra Europa e Stati Uniti, nello sforzo costante di comprendere gli eventi storici più rivelatori delle migliori possibilità e delle peggiori miserie della condizione umana. Riflettendo sul concetto di "politico" dopo Auschwitz, Arendt ha evidenziato i limiti dei precedenti tentativi di afferrarne il significato senza considerare che non l'Uomo al singolare, ma gli esseri umani abitano la Terra. La pluralità che Arendt ha in mente è quella che riesce a trovare piena espressione, attraverso discorsi e azioni, soltanto qualora esista uno spazio pubblico-politico in cui sia possibile condividere un mondo comune, come accadde, in modi differenti e per un breve periodo, nella polis democratica dell'antica Grecia e con il "nuovo inizio" della Rivoluzione americana. Dell'opera di Arendt il libro propone una ricostruzione dettagliata, attenta a cogliere motivi e modalità del suo profondo ripensamento del nesso tra filosofia, politica e storia, compiuto quando appariva ormai inesorabilmente spezzato il "filo della tradizione" risalente alla Bibbia e a Platone e Aristotele.
L'apolide e il paria. Lo straniero nella filosofia di Hannah Arendt Possenti Ilaria - Carocci, 2002 - Biblioteca Di Testi E Studi
A lungo considerata come una teoria della polis, la filosofia di Hannah Arendt può essere letta anche come un'indagine sulla polis e l'altro, lo straniero. Se Aristotele definisce l'essere umano come "animale della polis", Arendt si interroga sull'assunto implicito in questa definizione: chi vive fuori della città può essere solo una bestia o un dio, e se assume sembianze umane mostra, in realtà, il volto estraneo del barbaro. Ma che cos'è la polis, se non lo spazio in cui si decide dell'inclusione e dell'esclusione' E chi sono i barbari, se non coloro che la città esclude' Alla vicenda dei senza-patria Arendt dedica alcune pagine centrali delle Origini del totalitarismo, ancora sorprendentemente attuali. Tuttavia il pensiero arendtiano non si risolve in semplice apologia dell'inclusione dell'altro: la riflessione sul paria cosciente, che rifiuta l'assimilazione, pone infatti il problema della libertà degli inclusi e dei rischi connessi all'ansia di inclusione. Ne emerge un'immagine mossa della filosofia di Hannah Arendt e del suo confronto, mai univoco, con Aristotele, Kant, Marx e Heidegger. Come evitare di precipitare in situazioni di ferrea inclusione o di pesante esclusione' È pensabile una polis fondata sull'esperienza dell'alterità' In un'epoca che ha conosciuto consenso e apatia di fronte alla pratica del massacro organizzato, Arendt assegna a una nuova filosofia politica il compito di ripensare il "modo di vita del cittadino" come "modo di vita dello straniero".