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Libri editi da Carocci con argomento Letteratura Greca Lingue indo-europee
Breve storia della lirica greca Neri Camillo - Carocci , 2010 - Le Bussole
Perché leggere i lirici greci, il lascito più frammentario della cultura classica? Che cosa hanno ancora da raccontarci la politica in versi di Tirteo e Solone, i bilanci esistenziali di Mimnermo e Simonide, le polemiche di Archiloco e Senofane, le strofe di amore e di battaglia di Saffo e Alceo, il disincanto di Anacreonte, i voli di Pindaro? Pur ormai lontani dai contesti originari, quei versi continuano a dischiuderci strategie di comunicazione, rapporti tra cultura e potere, sistemi educativi, filosofie esistenziali, rapporti interpersonali e relazioni internazionali: questioni ancora vive, che fanno di quei frammenti un patrimonio dell'umanità.
La storia sulla scena. Quello che gli storici antichi non hanno raccontato Beltrametti A. (Cur.) - Carocci, 2011 - Studi Superiori
I maestri del teatro ateniese, come solo i più grandi artisti, hanno superato quasi miracolosamente la loro contemporaneità. Forse anche al di là delle loro intenzioni. Non scrivevano infatti per i posteri, ma radicavano le loro drammaturgie nei drammi sociali del momento, in conseguenza o in preparazione di grandi eventi, a seconda delle personalità che dominavano il clima politico. La storia del V secolo traspare chiara nella presa diretta dei comici che spesso hanno fatto teatro di vicende, persone e luoghi chiamati con il loro nome. E si lascia intravedere sottesa anche nelle trame mitiche della tragedia: perché gli stessi soggetti tragici sarebbero stati variati dai diversi drammaturghi e riscritti dal medesimo maestro per illustrare altri temi e sotto segni talvolta rovesciati? Perché Edipo appare come grande sovrano e capitale trasgressore nell'Edipo Re per ricomparire come baluardo di salvezza nell'Edipo a Colono? Perché Oreste, eroe eschileo della nuova giustizia politica delle leggi e dei tribunali, torna in Euripide come criminale recidivo e folle? Su questa dimensione storica forse più caduca, ma tanto più specifica e incisiva, sulle forme e sulla potenza del rapporto, talvolta dissimulato, tra il grande teatro ateniese e i suoi contemporanei vogliono fare luce gli studi raccolti nel libro.