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Libri editi da Carocci con argomento Letteratura Spagnola Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale

Il romance spagnolo va in scena. Strategie di riscrittura nel teatro di Luis Vélez de Guevara libro
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LIBRO   9788843045112

Il romance spagnolo va in scena. Strategie di riscrittura nel teatro di Luis Vélez de Guevara Crivellari Daniele   -  Carocci, 2008  -  Biblioteca Medievale. Saggi

Il "Romancero" medievale, uno dei fenomeni più caratteristici della lirica ispanica, attinse ad ambiti eterogenei, da quello storico a quello letterario, dalle "Crónicas" alle leggende, e ne rielaborò in modo peculiare i materiali, costituendo nei secoli un patrimonio di componimenti (i "romances") che crearono nella realtà culturale iberica una sorta di "tessuto memoriale popolare", un insieme di temi, vicende, personaggi e situazioni collettivamente condiviso. A questo retaggio mnemonico i drammaturghi barocchi, consci delle possibilità offerte dai processi di riscrittura della materia tradizionale, attinsero con frequenza per la composizione delle loro opere. Il volume, partendo da un'analisi delle vicende legate alla trasmissione dei materiali "romanceriles" dal Medioevo all'epoca aurea, e dal genere lirico tradizionale a quello drammatico della "Comedia Nueva", affronta gli aspetti salienti delle tecniche di trasposizione intergenerica dei "romances", concentrandosi principalmente su temi e dinamiche della riscrittura teatrale. Il corpus preso in esame è quello della produzione drammatica di Luis Vélez de Guevara (1579-1644), autore la cui opera risulta fortemente permeata dall'impiego di questi meccanismi, che divengono autentiche forme di rappresentazione della realtà e costituiscono in definitiva un vero e proprio modo di "fare teatralità".

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LIBRO   9788843048991

Naufragi e tempeste d'amore. Storia di una metafora nella Spagna dei secoli d'oro Sarmati Elisabetta   -  Carocci , 2009  -  Lingue E Letterature Carocci

La metafora di una navigazione perigliosa come paradigma delle vicissitudini dell'umano vivere e, dunque, anche delle incertezze d'amore ha origini antiche, sia classiche che cristiane. Solo a partire dal "Canzoniere" di Petrarca, tuttavia, si assiste a quella "drammatizzazione" degli elementi costitutivi di un'immagine, prima usata nella sua semplice valenza analogica, che ne decreterà la fortuna. Nella lirica amorosa spagnola dei Secoli d'Oro la descriptio tempestatis diventa uno dei correlativi dell'immaginario erotico più visitati proprio a partire dall'avvento della "maniera italiana": la navigazione amorosa, coronata più spesso da naufragi che da felici approdi, si impone come icona utilizzata da poeti quali Ausiàs March, Garcilaso, Góngora, Lope e Quevedo. Questo lavoro si inserisce in quel settore di studi che, a partire dall'analisi dei processi conservativi dei temi letterari, vuole dimostrare come solo dopo un censimento delle invarianti semantiche e formali del materiale letterario sia possibile riconoscere tratti innovativi specifici di ogni epoca e di ogni autore.

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