Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Musica Filosofia ARTI
Filosofia della musica. Tarda Antichità e Medioevo Panti Cecilia - Carocci, 2008 - Studi Superiori
I rapporti fra musica e filosofia nell mondo antico furono profondi. La matematica musicale pitagorica fornì la chiave per interpretare la struttura dell'ordine cosmico. Trasmessa al Medioevo da Sant'Agostino e da Boezio, essa innestò un fecondo e complesso dialogo con la nascente teoria musicale. All'avvio del XII secolo la riscoperta della filosofia aristotelica, la nuova concezione della scienza e le complesse innovazioni del linguaggio polifonico concorsero ad aprire la strada all'affermarsi del principio di autonomia del comporre musicale, gettando le basi per la moderna scienza acustica. L'esposizione storica di questo volume coniuga la musica, la filosofia e la scienza, considerando il pensiero musicale come luogo privilegiato per delineare elementi di continuità tra mondo antico, medievale e moderno.
Consonanza e dissonanza. Teoria armonica e percezione musicale Di Stefano Nicola - Carocci, 2016 - Biblioteca Di Testi E Studi
Perché alcuni suoni stanno bene insieme e altri no? Da più di due millenni, questa semplice domanda è al centro della riflessione di filosofi, scienziati e teorici della musica. Da Pitagora a Keplero, da Galilei a Helmholtz, fino alle ricerche sperimentali contemporanee, il fenomeno della consonanza e della dissonanza è tra i più dibattuti della teoria musicale. Il volume presenta una ricostruzione storico-critica della nozione di consonanza, evidenziando i mutamenti concettuali ed epistemologici che la attraversano. Dall'esposizione emergono modelli esplicativi di riferimento - aritmetico, fisico-acustico, psicoacustico, fenomenologico, estetico-valutativo - che riassumono alcune impostazioni ricorrenti, senza tuttavia esaurirne la profondità. Il problema della consonanza apre così la riflessione ad alcune questioni tradizionali dell'estetica: da che cosa dipendono gli effetti che l'oggetto di percezione provoca sul soggetto? Che rapporto c'è tra regolarità degli impulsi e piacere della sensazione? Esistono "universali musicali" o l'esposizione a una specifica cultura modifica il giudizio? Senza la pretesa di dare una risposta definitiva a queste domande, il libro mira a evidenziarne le premesse e le tensioni teoriche, intrattenendosi nel tentativo di capire in quale modo le preferenze che si manifestano nella percezione dei suoni corrispondano a una predisposizione innata o a disposizioni acquisite.