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Libri editi da Carocci con argomento Proust Marcel Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900

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  • 9791222332116 Una deformazione senza precedenti. Proust e le idee sensibili, l'amore, gli schermi
L'ombra di Vautrin. Proust lettore di Balzac libro
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LIBRO   9788843094981

L'ombra di Vautrin. Proust lettore di Balzac Bertini Mariolina   -  Carocci, 2019  -  Lingue E Letterature Carocci

Gli ultimi dieci anni dell'Ottocento sono un momento cruciale per la fortuna di Balzac: è allora che comincia ad essere definito unanimemente "il padre del romanzo moderno". Proprio in quegli stessi anni esordisce con articoli, poesie e traduzioni Marcel Proust, più sensibile inizialmente al fascino del simbolismo che al realismo della Commedia umana. Già però in "Jean Santeuil", il romanzo incompiuto cui lavora dal 1896 al 1900, Proust comincia a riflettere su quel grande decifratore della storia che è stato Balzac. Negli anni successivi, ne studia da vicino la scrittura, riproducendola in esilaranti 'pastiches': lo stile di Balzac, a differenza di quello di Flaubert, gli appare impuro, perché incorpora frammenti di realtà non elaborati artisticamente. Come avviene che questa "impurità" di Balzac, in un primo tempo criticata severamente, diventi poi per Proust una sorta di modello, non teorizzato, ma operante nella creazione della Ricerca? E che ruolo svolge in questo processo la grande figura del trasgressore Vautrin, il fuorilegge omosessuale che domina, con i suoi poteri misteriosi, la Parigi balzachiana? È quel che cerca di ricostruire questo volume, seguendo il filo che collega sotterraneamente l'ergastolano Vautrin all'aristocratico Monsieur de Charlus, arbitro dell'eleganza nella Parigi di Proust.

€ 19.00 € 18.05
LIBRO   9788843082865

Proust costruttore melanconico. L'irrealizzabile progetto della «Recherche» Sparvoli Eleonora   -  Carocci, 2016  -  Lingue E Letterature Carocci

Perché Proust si ostinò a difendere la qualità architettonica della "Recherche" sebbene i tempi lunghi della sua stesura ne avessero deformato il progetto iniziale? Secondo l'autrice, la risposta si cela nel valore salvifico che attribuì all'architettura: scuola di disciplina, sistema morale, autentica terapia contro l'attitudine melanconica - e il suo effimero rovesciamento in esaltazione maniacale - che aveva ispirato la produzione giovanile dello scrittore, improntata ora a un compiaciuto nichilismo, ora a un'euforica e dispersiva ispirazione impressionista. Tuttavia l'esempio della cattedrale gotica, pur fornendo lo slancio inaugurale alla creazione del grande romanzo, finisce per vivere al suo interno come un ideale assediante ma irraggiungibile, alla cui forza d'attrazione si oppone un sotterraneo ma non meno potente impulso disgregante, un'ostinata fedeltà alla melanconia originaria, una resistenza della vita personale, singolare - a sublimarsi nell'universale dell'Opera. Ed è così che nella costruzione proustiana trovano posto, qua e là, frammenti isolati, sporgenze disarmoniche, rovine, che a ben guardare determinano, assai più della solida impalcatura d'insieme, l'immensa suggestione della "Recherche".

€ 21.50