Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Ricoeur Paul Storia della filosofia occidentale
La capacità di ognuno. Conoscenza, rappresentazione e persona in Paul Ricoeur Busacchi Vinicio - Carocci, 2014 - Biblioteca Di Testi E Studi
"Questo libro ci mostra innanzi tutto che la 'via lunga', che è l'ermeneutica critica ricoeuriana, mantiene, nella pluralità dei percorsi, l'unità della questione etica fondamentale: il compito della filosofia, inteso come problema teoretico e pratico. La via ricoeuriana è lunga per la genesi interdisciplinare dei concetti, che il filosofo elabora ripensando il campo categoriale della psicoanalisi, della teoria dell'azione, della teoria della storia, dell'epistemologia delle scienze umane; ma è una via che persegue un compito unitario, compito che Busacchi identifica con la definizione di un 'modello procedurale filosofico', o modello di un'ermeneutica critica che integri spiegazione e comprensione. Contributo fondamentale di questo libro è ricostruire i percorsi plurali attraverso cui Ricoeur si immerge di volta in volta nelle discipline e nelle metodologie, dalla psicoanalisi, alla retorica, alla storia, con una curiosità stupefacente per la formazione di campi concettuali e argomentativi: la filosofia di Ricoeur nasce come una vera e propria polifonia discorsiva, di cui l'autore di questo libro riesce sempre a mostrare l'intenzione filosofica fortemente unitaria." (Dalla Prefazione di Silvana Borutti)
L'affermazione originaria. Pensiero e azione nel primo Ricoeur (1935-1950) Possati Luca M. - Carocci, 2012 - Biblioteca Di Testi E Studi
L'affermazione originaria intende presentare per la prima volta un quadro organico dei testi scritti da Paul Ricoeur nella primissima fase della sua formazione, gli anni Trenta e Quaranta. Ciò significa aprire un nuovo confronto con uno dei maggiori pensatori del XX secolo mostrandone le radici storico-politiche, le contraddizioni, le passioni. Questi testi - brevi articoli, saggi, scritti d'occasione, recensioni - mostrano la tensione presente in Ricoeur tra il fervente socialista degli anni Trenta, critico dei totalitarismi e delle democrazie, e il pensatore disilluso che torna in patria nel 1945, dopo circa quattro anni passati in un campo di prigionia in Pomerania, e che cerca di ripensare daccapo il suo rapporto con la categoria del politico, con la fenomenologia e con la filosofia greca. L'azione, intesa al contempo come una questione in senso stretto etico-politica e come una categoria ontologica, come affermazione originaria che struttura l'essere in un senso non tetico, non ontometafisico, si rivela il centro attorno a cui ruota un tale ripensamento.
Ricoeur e l'esperienza storica. L'ermeneutica filosofica nella tradizione delle «Annales» Possati Luca M. - Carocci , 2008 - Biblioteca Di Testi E Studi
"La storia vuole essere obiettiva e non può esserlo. Vuol far rivivere e non può che ricostruire". Così, in un saggio del 1961, Paul Ricoeur definiva la condizione del sapere storico. Conoscenza indiretta, inesatta, costretta a servirsi di metodi e linguaggi presi in prestito da altre discipline, la storia resta pur sempre qualcosa di cui, come esseri umani, non possiamo fare a meno. Ma cosa significa conoscere il passato? Che cos'è la verità storica? Questo volume, pur muovendo da una trattazione dei lineamenti fondamentali della teoria ricoeuriana della storia, cerca di spingersi oltre, esaminando l'incidenza che le riflessioni di Ricoeur hanno avuto sugli storici, e in particolare sulle nuove generazioni della scuola storica delle "Annales" alle prese con la crisi del classico modello della storia strutturale e quantitativa.