Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Roma Sociologia e antropologia
Prossime uscite su ROMA
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- 9788899290672 I love San Lorenzo. Visioni metropolitane
- 9788887525168 Storie e ricordi di una Roma di ieri
- 9788886248310 Naked Rome. Ediz. italiana
- 9788882712518 Guía de las obras maestras de la capilla Sixtina
- 9788824010689 Biblioteca casanatense: il museo svelato guida alle collezioni
Passare ponte. Trastevere e il senso del luogo Scarpelli F. (Cur.) Cingolani C. (Cur.) - Carocci, 2013 - Biblioteca Di Testi E Studi
Che i vecchi trasteverini raramente passassero ponte si è sempre detto. Come se Trastevere fosse un'isola all'interno della grande città. Oggi si dice che vi rimanga qualcosa dell'atmosfera e dello spirito della vecchia vita popolare romana; o, al contrario, si afferma che è snaturato, gentrificato, trasformato in un quartiere per ricchi e una trappola per turisti. Diagnosi opposte, che echeggiano grandi contrapposizioni fra tradizionale e moderno, paese e città, autentico e inautentico, ma che si rivelano entrambe inadeguate. L'immagine di Trastevere rappresenta bene le trasformazioni in corso nei centri storici di molte metropoli contemporanee, perché enfatizza questi elementi contrastanti, rendendoli, per molti versi, qualcosa di nuovo. Questa ricerca di antropologia urbana - una "monografia a più mani" che moltiplica le voci e i punti di vista - cerca di comprendere dall'interno cosa significhi, oggi, abitare in un rione "vero" proprio perché "inventato", dove la gentrification non è incompatibile con il senso del luogo e la tradizionalità è rigiocata come stile di vita.
Il regime dell'Urbe. Politica, economia e potere a Roma D'albergo Ernesto Moini Giulio - Carocci, 2015 - Biblioteca Di Testi E Studi
Chi e come comanda a Roma? Quali sono le relazioni tra economia, società e potere politico e quali conseguenze producono sulla città? Cosa è cambiato negli ultimi venti anni e cosa è rimasto invariato? Per rispondere a queste domande il libro ricostruisce e analizza il "regime dell'Urbe". Si tratta di una coalizione consolidata in cui imprenditori e proprietà fondiaria, banche, leader politici e amministratori locali, parlamentari e attori di governo nazionali e in alcuni casi anche la criminalità organizzata svolgono ruoli complementari e intrattengono relazioni collusive. Le conseguenze sono facilmente sintetizzabili: un'economia poco globalizzata e politicamente protetta, benefici concentrati per le élite politiche ed economiche, costi diffusi per la città e i suoi abitanti. Dopo la svolta del 1993, l'avvicendarsi al Campidoglio e al governo di leader e maggioranze di centro-sinistra e centro-destra ha avuto sinora conseguenze meno rilevanti di quanto spesso si ritiene, sia sulla strategia di sviluppo della città, sia sul sistema di relazioni fra politica, mercato e società.
La logica del confine. Per un'antropologia dello spazio nel mondo romano De Sanctis Gianluca - Carocci, 2015 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il confine, qualunque esso sia, rappresenta il simbolo delle relazioni che una comunità stabilisce al suo interno e con lo spazio circostante; costruire un confine significa separare, ma anche creare, inventare un luogo e dotarlo di regole proprie; esso costituisce, se così si può dire, l'atto di fondazione di una cultura. Per rendere sicuri e inviolabili i loro confini i Romani hanno scelto la via della "sacralizzazione" o addirittura della "divinizzazione". In questo modo essi hanno tentato di sottrarre, almeno idealmente, i confini all'eventualità della rimozione, della revocabilità o della negazione a cui sono, per loro natura, esposte tutte le creazioni umane. Per questo le morti sul o per il confine non possono che essere paradigmatiche e ammonitrici. Dalle storie che le raccontano, infatti, si dipartono fili che attraversano e legano tra loro alcuni nodi fondamentali della cultura romana, quali il rapporto con gli dèi, la costruzione dello spazio, il valore performativo dell'immagine, la nascita della legge, le regole del potere; nodi che permettono di cogliere nella loro complessità non solo il significato di questi racconti, ma anche le ragioni di quella sorta di "ossessione" per i confini che costituisce senza dubbio uno dei caratteri più originali dell'antropologia romana.