Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Svevo Italo Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Commento a «La coscienza di Zeno» Briosi Sandro Gaetani M. (Cur.) - Carocci, 2020 - Lingue E Letterature Carocci
Nell'intera opera di Svevo - scrisse Sandro Briosi - ogni pagina «è un invito irresistibile alla interpretazione». Ciò vale particolarmente per "La coscienza di Zeno", uno dei grandi classici del Novecento europeo. Il commento che qui si presenta, ritrovato fra le carte del grande critico e teorico della letteratura, corrisponde magistralmente a quell'«invito irresistibile», proponendo una lettura ravvicinata e innovativa del terzo romanzo dell'autore triestino e intessendo, nota dopo nota, un'interpretazione che rivela, nel testo, significati sorprendenti e non di rado ignoti alla vulgata critico-storiografica sulla maggiore opera sveviana. L'annotazione di Briosi - preceduta da un illuminante saggio introduttivo - rappresenta un capitolo significativo, benché differito, nella storia della ricezione critica del capolavoro di Svevo e costituisce, per la sua spiccata valenza "dialogica" e l'approccio intensamente problematizzante, un valido strumento per chiunque voglia rileggere La coscienza di Zeno, viatico tuttora prezioso per comprendere la nostra condizione storico-esistenziale.
Una coscienza europea. Zeno e la tradizione moderna Gigante Claudio - Carocci, 2020 - Lingue E Letterature Carocci
Svevo scrisse di non avere composto in tutta la sua vita «che un romanzo solo». È una frase a effetto, condivisibile se si vuole intendere non una continuità, ma un'evoluzione: in Zeno ritroviamo le tracce dei suoi predecessori (Alfonso Nitti ed Emilio Brentani, i protagonisti di "Una vita" e "Senilità") che nella Coscienza traghettano la cultura ottocentesca dell'autore, da Balzac a Zola, alla «poesia nera» di Schopenhauer: i nuovi stimoli culturali - da Mann a Joyce, alla psicoanalisi freudiana si fondono con gli antichi senza sostituirli. In tutti e tre i romanzi, Svevo ha affrontato le questioni del "male di vivere", della "malattia", dell'Inettitudine": si tratta di un riconoscibile fondo comune, ma dopo i Buddenbrook e "L'interpretazione dei sogni" - i due testi capitali con cui nasce il Novecento - sarebbe stato difficile, per un intellettuale poroso e problematico come lui, impostare nella Coscienza il problema nello stesso modo. Il volume mette in discussione una diffusa interpretazione della "Coscienza di Zeno", secondo cui Svevo si sarebbe preso gioco della psicoanalisi, e propone una lettura del romanzo all'interno di un sistema di relazioni che include, oltre a tanti classici del moderno (da Flaubert a Mann, da Pirandello a Tozzi), scrittori oggi meno noti come Daudet, Bourget, Ojetti e Benco.
Oltre il romanzo. Racconto e pensiero in Musil e Svevo Graziano Maddalena - Carocci, 2013 - Lingue E Letterature Carocci
"Se la meta è la conoscenza, quale via bisogna scegliere: narrare o riflettere?". Questa, secondo Musil, è la domanda del nostro tempo, e in effetti nel Novecento molti romanzi sono percorsi dall'esitazione tra l'impulso narrativo e quello riflessivo. Con il romanzo-saggio si cerca di rispondere a questa domanda. Questo volume la esplora in una prospettiva teorica e comparatistica, indagando alcuni aspetti del rapporto tra racconto e pensiero, fatto di tensioni e corrispondenze, a partire da due figure di romanziere-saggista: Robert Musil e Italo Svevo. Accostando e confrontando le loro pratiche di scrittura e le loro considerazioni teoriche, il libro riflette sulla forma del romanzo-saggio come sintomo formale e complessa zona di risoluzione di un'irritazione conoscitiva, una questione antica che la modernità ha reso urgente e non più rinviabile: quale forma di conoscenza scegliere per accostarsi alla verità?