Carocci Libri
Libri editi da Carocci con argomento Tasso Torquato Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
Tasso Russo E. (Cur.) Tomasi F. (Cur.) - Carocci, 2023 - Studi Superiori
Il volume propone un bilancio scientificamente aggiornato ed efficace sulla figura e sulle opere di Torquato Tasso, fornendo allo stesso tempo un inquadramento dell'autore nella cultura del secondo Cinquecento. Lo sforzo unanime di autori e autrici è soprattutto mirato a superare letture ormai attardate e reiterate in modo inerziale, che vedono ancora in Tasso il malinconico e umbratile cantore della stagione della Controriforma, secondo una prospettiva interpretativa che contrappone una prima stagione, caratterizzata da esiti creativi felici, a una seconda, contraddistinta da una progressiva e irrimediabile decadenza. Il libro va quindi nella direzione di un auspicato rinnovamento critico e interpretativo, nella convinzione che a un esame ravvicinato, condotto in primo luogo per via filologica, attraverso lo studio dei manoscritti e della tradizione delle opere, la figura di Tasso possa assumere un diverso colore. Alla luce di queste considerazioni, il volume è stato organizzato in modo da fornire allo studioso e al lettore una mappa dei principali fronti dell'impegno tassiano, seguendo una linea latamente cronologica, dai poemi giovanili sino alle ultime opere, aggiungendo al quadro percorsi di attraversamento tematico dell'intera produzione letteraria (lingua e stile, la biblioteca, il sacro).
La fondazione di un genere. Il poema eroico tra Ariosto e Tasso Jossa Stefano - Carocci, 2002 - Lingue E Letterature Carocci
La storia del poema cinquecentesco è stata generalmente riassunta con i nomi di Ariosto e Tasso. Tra questi due grandi letterati, però, c'è un percorso, fatto non solo di discussioni critiche, ma soprattutto di sperimentazioni poetiche. In polemica contro le letture romantiche, che hanno esaltato il genio individuale e la fantasia creatrice, opere come L'Italia liberata dai Goti del Trissino, Girone il cortese e l'Avarchide dell'Alamanni, l'Ercole del Giraldi, il Costante del Bolognetti, l'Amadigi di Bernardo Tasso e l'Eroico del Pigna vengono qui lette per la prima volta in termini di fondazione del genere, cioè di costruzione di una tipologia del poema. Ciò che emerge, alla fine, è il tentativo di rivendicare l'autonomia della poesia, che cerca sempre, nei segni della storia, una verità che non sta più nei fatti, ma al di là, allegoricamente.