Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi con argomento Ambiente Riscaldamento globale, buco dell’ozono
Coronavirus ed emergenza climatica Agostinelli Mario - Castelvecchi, 2020 - Esc
Donne e uomini che abitano la biosfera sono, al pari del coronavirus che ha sconvolto le nostre vite, il risultato di una cosmogenesi permanente, da cui proviene l'intero vivente sulla Terra. Tutto ciò che ci circonda fa parte di una storia comune che dura da quasi 14 miliardi di anni. Ma, dimenticando di essere totalmente interconnessi, abbiamo finito col separarci dalla natura e dalle sue leggi, presumendo di poter progettare la Terra come un nostro manufatto. La pandemia in corso ci ammonisce che il futuro arriva quando meno ce lo si aspetta, e che solo uno sforzo comune e convergente può affrontare con successo le minacce di questo secolo - il brusco cambiamento climatico, un non impossibile conflitto nucleare, una irrimediabile ingiustizia sociale.
Il corpo della terra. La relazione negata. Da una visione egologica a una visione ecologica Mantione G. (Cur.) Romanelli E. (Cur.) - Castelvecchi, 2020 - Nodi
Questo libro è il punto di partenza di un movimento trasversale di intellettuali, scienziati, artisti, giornalisti, blogger e opinion leader impegnati a sensibilizzare la collettività italiana sul rischio di un cambiamento irreversibile dell'ecosistema globale. Esperti di varie discipline riflettono sulle responsabilità che abbiamo in quanto "custodi della terra', forti di una consapevolezza che proviene dall'antica sapienza dei nativi americani: «Noi non ereditiamo la terra dai nostri genitori, la prendiamo in prestito dai nostri figli». La distruzione del pianeta da parte degli esseri umani è un agito autolesivo mosso da pulsioni narcisistiche e onnipotenti. Riguarda il dramma di una relazione negata, quella che fisiologicamente lega l'essere umano al suo ambiente naturale, un grembo che lo precede. Il corpo della terra mira a ricomporre questa devastante frattura, integrando le visioni egologiche con quelle ecologiche, per poter costruire un nuovo immaginario sulla nostra identità e sulla nostra appartenenza.