Castelvecchi Libri
Libri editi da Castelvecchi con argomento Destra Politica Italia
Prossime uscite su DESTRA POLITICA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788887509793 Italia protagonista la destra l'identità il futuro
Vent'anni e una notte. 1993-2013. La parabola della destra italiana raccontata dai suoi protagonisti Mazza Mauro Urso Adolfo - Castelvecchi, 2013 - Rx
La prima immagine risale al 1993: Silvio Berlusconi - prossimo alla discesa in politica - dichiara che se fosse stato a Roma avrebbe votato un giovane Gianfranco Fini come sindaco della Capitale. L'ultima scena è quella della notte del 20 gennaio 2013, quando Berlusconi in vista delle politiche scrive la parola "fine" sull'avventura di Alleanza nazionale, cancellando dalle liste gran parte di coloro che avevano fatto la storia della Destra. Prima ancora c'era stato il "Che fai, mi cacci?" urlato da Fini a Berlusconi in un'affollata e drammatica direzione del Pdl nell'aprile 2010. 1993-2013: in questi due decenni si consuma la parabola dei vincitori della svolta di Fiuggi. "Duellanti senza regno", come dimostrano il fallimento di Futuro e libertà e la diaspora della Destra italiana. Di chi sono le responsabilità? Quali gli errori di una generazione nata nella redazione del "Secolo d'Italia" e che ora, dopo aver assunto incarichi di governo e assaporato la gestione del potere, sembra essere tornata ai margini della politica? Attraverso un critico e dettagliato dialogo, Mauro Mazza e Adolfo Urso ripercorrono la vicenda politica e umana della Destra italiana, rivelando i segreti, i retroscena, gli scontri, i successi e i litigi mai apparsi sulla stampa, che hanno compromesso il futuro politico di una classe dirigente. È un'analisi sulla storia degli ultimi vent'anni, con la parabola di Gianfranco Fini, l'uomo che ha portato An al governo ma che ha perso la battaglia finale contro Berlusconi.
Ripuliti. Postfascisti durante e dopo Berlusconi Nalbone Daniele Russo Spena Giacomo - Castelvecchi, 2012 - Rx
Fiuggi, gennaio 1995: con la benedizione di Gianfranco Fini nasce Alleanza Nazionale. Per la Destra radicale, fino a quel momento aderente al Movimento sociale italiano, si conclude un'epoca. Quel patrimonio politico e culturale riesce però a ricollocarsi grazie a una nascente figura politica: Silvio Berlusconi. Il Cavaliere, a partire dal sostegno dato allo stesso Fini per la sfida al Campidoglio del 1993 contro Francesco Rutelli, sdogana così i postfascisti e i post-neofascisti, facendoli uscire fuori dai margini della politica. Berlusconi diventa, in meno di due anni, il punto di riferimento. Molti esponenti provenienti da quel mondo oggi siedono nei banchi del Parlamento italiano ed europeo e rivestono importanti cariche istituzionali. Chi un tempo apparteneva alle frange estreme adesso è legittimato a prendere decisioni e a influire sulle scelte politiche ed economiche del Paese, anche in questa fase di transizione. Ma chi sono i "ripuliti"? Il saggio-inchiesta di Daniele Nalbone e Giacomo Russo Spena ripercorre tutti i passaggi salienti del rapporto che l'estrema Destra ha avuto (e ha) con il Pdl. Ricostruzioni che gli autori fanno anche attraverso interviste esclusive agli stessi protagonisti dello "sdoganamento" di questi ultimi due decenni: da Marcello De Angelis - ex Terza posizione, oggi deputato Pdl e direttore del "Secolo d'Italia2 - ai politici Flavia Penna, Roberta Angelilli, Fabio Rampelli e tanti altri astri della galassia nera.
Il tabù della destra. La Francia ha Sarkozy. E l'Italia? Brunet Éric Mellone A. (Cur.) - Castelvecchi, 2007 - Le Grandi Navi
Chi ha oggi il coraggio di dichiarare: "Io sono di destra"? Quale artista? Quale giornalista? Quale insegnante? Quale impiegato? Definirsi "di destra" può voler dire portarsi addosso l'etichetta di "reazionario" o "fascio" sia nel mondo della cultura sia nella maggior parte delle aziende o circoli in cui è più elegante e vantaggioso rivendicare la propria appartenenza alla sinistra. "Essere di destra", infatti, in molti casi equivale a una malattia di cui vergognarsi. Éric Brunet ha cercato di rompere un muro di omertà, di svelare le ipocrisie e i miti di un vero e proprio tabù. Ha aperto la porta dei "luoghi proibiti alla destra", ha incontrato "clandestini dell'ideologia" emarginati per le loro opinioni politiche, uomini che hanno visto la loro vita sociale, e a volte anche privata, sgretolarsi perché non sono di sinistra. Un viaggio paradossale e sbalorditivo in una società chiusa e settaria. Non una difesa vittimistica delle destre, ma un tentativo di dissolvere il binomio destra-fascismo, con l'obiettivo di restituire a ogni pensiero o schieramento politico la sua collocazione nello spazio pubblico. Il testo accoglie anche gli interventi di Oliviero Diliberto, Barbara Palombelli e Michele Serra.