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- 9788894550917 Il principe
Politica per perplessi Innerarity Daniel - Castelvecchi, 2020 - Nodi
Negli ultimi anni siamo stati testimoni di eventi politici imprevedibili, dalla vittoria elettorale di Donald Trump alla Brexit. Ogni cosa sembra sfuggire al nostro controllo e l'insicurezza che ne deriva ci porta a essere ansiosi, aggressivi verso l'"altro" e disillusi nei confronti della politica, fossilizzata su vecchi schemi binari che non rappresentano più la nostra realtà. Daniel Innerarity ci offre alcuni suggerimenti per difenderci dalla perplessità di cui siamo schiavi, come la realizzazione di sistemi politici intelligenti, capaci di sopravvivere ai cattivi governanti, o la costruzione di una democrazia più inclusiva, che tenga conto anche della minoranza. Sopra ogni cosa, però, ci invita all'ottimismo: anche se non è possibile prevedere il futuro, ogni nostra azione può dare il via al cambiamento verso un mondo migliore, sostenibile e più sicuro.
Senza scopo finale. Scritti politici (1919-1940) Benjamin Walter Palma M. (Cur.) - Castelvecchi, 2019 - Oblò
Nei primi anni Venti, Benjamin annunciò che stava redigendo una Politica. Di quel lavoro promesso restano tracce in saggi come "Per la critica della violenza" e "Destino e carattere" e in frammenti come "Il diritto all'uso della violenza", "Frammento teologico-politico" e "Capitalismo come religione", dove all'analisi della violenza si affianca un'indagine del rapporto tra "diritto", "giustizia" e "vita" fascinosa e perturbante. Ma il pensiero politico di Benjamin è andato molto oltre quegli inizi, sedimentandosi nella sua attività a valle della svolta marxista del 1924, dai saggi ("Il surrealismo", "Karl Kraus", "Johann Jakob Bachofen") agli scritti brevi ("Il carattere distruttivo", "Esperienza e povertà"), alle micidiali recensioni destinate all'intellighenzia di Weimar ("Teorie del fascismo tedesco", "Malinconia di sinistra", "L'errore dell'attivismov), fino alle tesi "Sul concetto di storia".
Senza scopo finale. Scritti politici (1919-1940) Benjamin Walter Palma M. (Cur.) - Castelvecchi, 2017 - Le Boe
Nei primi anni Venti, Benjamin annunciò che stava redigendo una "Politica". Di quel lavoro promesso restano tracce in saggi come Per la critica della violenza e Destino e carattere e in frammenti come Il diritto alluso della violenza, Frammento teologico-politico e Capitalismo come religione, dove all'analisi della violenza si affianca un'indagine del rapporto tra "diritto", "giustizia" e "vita" fascinosa e perturbante. Ma il pensiero politico di Benjamin è andato molto oltre quegli inizi, sedimentandosi nella sua attività a valle della svolta marxista del 1924, dai saggi (Il surrealismo, Karl Kraus, Johann Jakob Bachofen) agli scritti brevi (Il carattere distruttivo, Esperienza e povertà), alle micidiali recensioni destinate all'intellighenzia di Weimar (Teorie del fascismo tedesco, Malinconia di sinistra, L'errore dell'attivismo), fino alle tesi Sul concetto di storia.