Cesati Libri
Libri editi da Cesati con argomento Tasso Torquato LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite su TASSO TORQUATO
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256931248 Vizi, virtù e passioni in Torquato Tasso
Su Tasso. Altri studi e note di lettura Gigante Claudio - Cesati, 2025 - Resoconti Di Letteratura Italiana
Tra filologia e critica, i capitoli del libro affrontano questioni diverse in relazione con la figura e l'opera di Torquato Tasso. Si inizia con due contributi dedicati ai dialoghi: il primo sul mito di Lorenzo il Magnifico nel Ficino overo de l'arte, il secondo sull'identità misteriosa del personaggio eponimo del Conte overo de l'imprese. Nel terzo capitolo viene proposta l'interpretazione di un epigramma di Luca Scalabrino, una delle poche persone davvero intime di Tasso, una figura di primo piano, dal punto di vista intellettuale e umano, della sua biografia. Al poema eroico nel Rinascimento - alla svolta costituita dalla Gerusalemme liberata nel sistema dei generi e alla ripresa nella critica letteraria del primo Ottocento (a proposito del romanzo moderno) di questioni discusse tre secoli prima - sono consacrati il quarto e il sesto capitolo, mentre il quinto è destinato all'analisi della "funzione Omero" nelle varie vasi del percorso creativo di Tasso. Chiude il volume un contributo sulla duplice redazione di una lettera del poeta alla granduchessa di Toscana.
Anatomia dell'epica da Tasso a Graziani Artico Tancredi - Cesati, 2024 - Resoconti Di Letteratura Italiana
Anatomia dell'epica da Tasso a Graziani è il tentativo di svincolare il poema eroico tra la Gerusalemme liberata e la metà del Seicento dal paradigma crociano del "fallimento" Barocco. Il volume interroga oltre sessanta prove della narrativa in versi tra Cinque e Seicento (e, in margine ad esse, i paratesti: poetiche, trattati e commenti) sui versanti dell'unità del racconto, dell'inventio e dello stile per tracciare il percorso di un genere tra accettazione, resistenza e revisione dei modelli (non solo Tasso, ma anche Ariosto e Marino). All'origine della dilagante moda dell'epica vengono ravvisate tre direttrici critiche: l'assimilazione della modernità nel racconto storico-verisimile, l'integrazione dei nuovi modelli (quello diegetico di Tasso e quello stilistico di Marino), l'arricchimento dell'idea tassiana di racconto con nuovi strumenti. Ciò che emerge è la straordinaria vitalità di un genere ingiustamente considerato al tramonto e che, al contrario, si dimostra ancora capace di produrre testi degni di attenzione e di studio.
I madrigali autografi di Torquato Tasso a Carlo Gesualdo (Madrid, Real Biblioteca, ms. II/3281) Perotti D. (Cur.) - Cesati, 2021 - Filologia E Ordinatori
Quando Torquato Tasso compose i madrigali che poi sarebbero confluiti nel manoscritto II/3281 della Biblioteca Reale di Madrid non s'immaginava che la loro storia editoriale sarebbe stata tanto lunga e travagliata. Siamo alle soglie del XVII secolo (1592) e il poeta, in soggiorno a Roma, frequentava sovente anche la città di Napoli; lì, tra gli altri, riceveva le visite di uno dei musicisti più importanti del suo tempo: Carlo Gesualdo. È così che tra i due nacque un rapporto di committenza artistica: Gesualdo richiedeva a Tasso i testi per le sue melodie, testi che il poeta gli inviava da Roma allegandoli a una serie di missive. Alla morte di Gesualdo la corrispondenza passò nell'archivio di una piccola biblioteca napoletana e fu successivamente assemblata in un codice composito dallo storiografo capuano Francesco Daniele. Il tutto avvenne in occasione dell'incoronazione di Giuseppe Bonaparte al trono di Spagna (1808), per la quale Daniele lo omaggiò inviandogli la raccolta di versi inediti del Tasso. Da allora, e fino al XXI secolo, dei componimenti non si ebbe più traccia. Nel luglio del 2017 il manoscritto II/328 della Biblioteca Reale di Madrid è stato rinvenuto e identificato come autografo del Tasso: l'edizione critica che qui si propone è di rilevanza scientifica poiché permette di emendare errori e restaurare lezioni perdute, tutti fattori che impedivano la costituzione del testo secondo la volontà dell'autore.