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Libri editi da Cnx con argomento Lubich Chiara Spiritualità ed esperienza religiosa cristiana
Aletta racconta... Una trentina con Chiara Lubich Salizzoni Vittoria - Cnx, 2013
Vittoria Salizzoni detta Aletta nasce a Martignano di Trento il 27 novembre 1924, terza degli otto figli di Maria e Davide Salizzoni. Per 12 anni vive in Francia, dove è emigrata con la famiglia. Nel 1941 ritorna a Trento e, in piena seconda guerra mondiale, il 7 gennaio 1945 conosce Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei Focolari, diventandone subito una delle prime compagne. Si trasferisce a Roma e vive per 20 anni, in momenti cruciali, assieme a Chiara nel focolare centrale, con brevi parentesi altrove. Nel 1967 Aletta inizia un focolare a Istanbul in Turchia, con lo scopo di mantenere i contatti con il Patriarca Ecumenico Ortodosso Athenagoras I, che Chiara quell'anno aveva incontrato per la prima volta. Da allora fino al 1990, Aletta vive e viaggia in Medio Oriente. Coadiuvata dai focolarini, ha un ruolo determinante nel lancio dei Focolari nei Paesi del bacino mediterraneo e nei Paesi arabi, dove attualmente operano centri e gruppi del Movimento di varia entità e di diverse religioni. Dal 1990 al 2008, nel Centro internazionale del Movimento a Rocca di Papa, Aletta è incaricata di un aspetto base nella vita dei focolari, chiamato Vita Fisica e Natura, del quale vide gli inizi e lo sviluppo accanto a Chiara Lubich fin dal 1954. Oggi vive a Rocca di Papa.
Non possiamo fare a meno di voi. La visione di Chiara dei non credenti - Cnx, 2012 -
Atti di un convegno tra persone credenti e quelle di convinzione non religiosa, che non nascono semplicemente da un confronto tra studiosi o esperti ma da una vita quotidiana di un popolo che si confronta con un carisma nato da Chiara Lubich.
Chiara Lubich. La radicalità dell'amore per un'etica dell'incontro Matiello Susanna T. - Cnx, 2015
"Dal carisma di Chiara si origina uno stile etico che mentre illumina un nuovo modo di vivere le relazioni sociali, nello stesso tempo, sostanzia creativamente quella forma di alta carità che è l'agire e il servizio politico non solo dei credenti ma anche di coloro che, credenti di altre esperienze religiose, non credenti o agnostici, nell'ideale dell'unità fiutano una concreta via di socializzazione umanizzante. La fede vissuta, in sostanza, non può che creare cultura per un nuovo umanesimo declinato in termini di un' etica di relazione e di comunione, pane sostanzioso che sfama ogni uomo capace di Eterno. La puntuale e ben articolata intervista al noto teologo Piero Coda, la cui originale riflessione teologica è uno dei frutti germogliati dall'ispirazione di Chiara Lubich, impreziosisce il testo a conferma della tesi sostenuta dall'autrice." (Dalla Prefazione)