Congedo Libri
Libri editi da Congedo con argomento Case EUROPA
Ricerche sulla casa in Magna Grecia e in Sicilia D'andria F. (Cur.) Mannino H. (Cur.) - Congedo, 1996 - Univ. Le-Scuola Spec. Arch. Class. Med.
Ricerche sulla casa in Magna Grecia e in Sicilia - Congedo
La casa a corte nel Salento leccese Costantini Antonio - Congedo, 2018
"Da alcuni decenni l'interesse per il paesaggio e per l'architettura rurale non è mai venuto meno, e soprattutto non è venuta meno la curiosità di approfondire gli aspetti di quella che per molti è considerata 'architettura minore', 'popolare', 'vernacolare', 'rustica', 'contadina', 'spontanea', 'folcklorica' e via dicendo. Partendo dal principio che: 'Ogni edificio costruito seguendo presupposti tradizionali', come scrive il Guénon, 'presenta nella struttura e nella disposizione delle varie parti di cui si compone un significato cosmico, conforme alla relazione analogica tra macrocosmo e microcosmo', credo che questo concetto non valga soltanto per i templi o per gli edifici che hanno una destinazione sacra, ma si possa adottare anche per le semplici abitazioni umane in quanto 'non c'è niente di profano nelle civiltà integralmente tradizionali, tanto che solo per effetto di una profonda degenerazione si è potuti giungere a costruire case senza proporsi altro scopo che rispondere ai bisogni puramente materiali dei loro abitanti'." (L'autore)
Valle d'Itria style. Ediz. illustrata - Congedo, 2016
La Valle d'Itria è un luogo che sembra uscito dal disegno di un bambino felice. I trulli, i borghi bianchi sospesi in cima a colline o accovacciati a valle. I tratturi che rigano silenziosi le campagne. Gli ulivi. Tanti. Enormi. Possenti. Generosi. La terra rossa e il cielo azzurro. Il mare all'orizzonte. La Valle d'Itria geograficamente corrisponde ad un angolo di mondo incuneato tra le terre di Brindisi, Taranto e Bari, ma di fatto non è uno spazio fisico, è un'area che tracima, che vola o si inabissa, si scioglie e si avviluppa. È un luogo per pensare. Una zona dove respira il fanciullesco, l'onirico, il fiabesco. Un posto che quasi non sembra esistere per davvero. Dove a tutto ciò che la natura e la storia hanno reso strano, buffo, impossibile, si aggiungono altre sfide, altre interpretazioni, altri caleidoscopi. E non bastano i tetti a cono, le forme tondeggianti, il candore della calce, il surreale delle meringature, gli incastri magici delle chiancarelle. All'interno parte un gioco più sottile, a tratti fatto d'assoluto a tratti velato d'ironia, dove entrano intonaci pastellati, imprevisti dettagli rock, mobili strappati ad altre zone del tempo...