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Libri editi da Congedo con argomento Castromediano Sigismondo BIOGRAFIE E STORIE VERE
Sigismondo Castromediano. Il patriota, lo scrittore, il promotore di cultura Giannone L. (Cur.) D'astore F. (Cur.) - Congedo, 2014
Il bicentenario della nascita di Sigismondo Castromediano (Cavallino di Lecce, 1811-1895) e il 150° anniversario dell'Unità d'Italia: un'endiadi che stimolava spunti e riflessioni sull'indefettibile impegno etico, civile, politico, culturale che il "Bianco Duca" profuse ininterrottamente nel corso della sua esistenza a favore dell'unificazione. In particolare, nei confronti del Castromediano, già oggetto di specifiche attenzioni da parte di numerosi e illustri studiosi, si avvertiva l'urgenza di ulteriori e mirati approfondimenti, anche nell'ambito delle opportune attenzioni rivolte, per i 150 anni dell'unificazione, al quadro politico-culturale ottocentesco. L'Amministrazione comunale di Cavallino e il Centro studi "S. Castromediano e G. Rizzo" convennero sulla necessità di organizzare un Convegno nazionale di studi sulla figura e l'opera del Duca e, per questo, fu costituito un Comitato scientifico-organizzatore, del quale facevano parte i proff. F. D'Astore, A. L. Giannone, A. Laporta e l'On. G. Gorgoni, Assessore alla Cultura di Cavallino, il quale, con la sua costante e rassicurante presenza, sollecitava continuamente alla preparazione dell'iniziativa.
Cara Adele, caro Sigismondo. Millerose fu cominciamento di un sogno. Carteggio Savio-Castromediano (1859-1905) Marcellan M. A. (Cur.) - Congedo, 2018 - I Quaderni Del Castromediano
Molto è stato scritto e pubblicato sul duca Sigismondo Castromediano, sulla sua figura di scrittore, di patriota, di politico, di archeologo e di promotore di cultura, ma l'epistolario con la famiglia torinese dei Savio, ininterrotto dal 1859, anno nel quale il Duca Castromediano giunse a Torino, e il 1895, anno della sua morte, propone nuovi e più completi aspetti di una personalità ricca di interessi e di passioni e una più articolata conoscenza della sua vita privata e più intima. Dalle lettere traspare un microcosmo di personaggi e di temi che evidenziano i valori e gli affetti degli interlocutori: la patria, la religione, la politica, la scienza, l'arte, la letteratura, i sovrani del regno sabaudo e napoletano, gli uomini che stavano compiendo l'Italia, la nobiltà torinese e leccese e la famiglia.