Dalai Editore Libri
Libri editi da Dalai Editore con argomento Violenza Società e cultura: argomenti d'interesse generale
L'inferno di Ciudad Juárez. La strage di centinaia di donne al confine Messico-Usa Ronquillo Víctor - Dalai Editore, 2006 - I Saggi
Nei pressi di Ciudad Juárez, città messicana sul confine con gli Stati Uniti - territorio in balìa di bande criminali dedite al traffico di droghe e di immigrati clandestini -, dal 1993 a oggi sono stati ritrovati quasi 400 cadaveri di giovani donne. Molte di loro, operaie di fabbrica malpagate, hanno subito stupri e torture prima di essere barbaramente strangolate o accoltellate. Innumerevoli anche le denunce di scomparse, e altissimo il grado di impunità per questi delitti. A causa della corruzione e inefficienza di polizia e magistratura, infatti, finora sono ben poche le condanne definitive. Víctor Ronquillo si è occupato a fondo della questione recandosi sul posto per realizzare un reportage televisivo e ci immerge in questa angosciante realtà in presa diretta, con interviste a famigliari delle vittime, alle autorità di polizia, ai politici, ai presunti assassini detenuti in carcere, a due donne sopravvissute all'aggressione, a rappresentanti di organizzazioni che si battono per la difesa dei diritti civili, agli agenti dell'FBI giunti sul posto per svolgere indagini. Restano aperte svariate ipotesi sui delitti: dal traffico d'organi ai rituali di una setta satanica, senza escludere il fenomeno dell'imitazione, e sembra probabile l'esistenza di uno o più serial killer.
Confessioni di uno stalker pentito. Una storia vera Mottola Grazia M. - Dalai Editore, 2011 - I Saggi
«Ho vissuto per vederla morire e di notte non sognavo altro, solo la sua morte avrebbe messo fine alla mia sofferenza», confessa Angelo e, tranne i nomi dei personaggi e dei luoghi, tutto in questa storia è realmente accaduto. Angelo e Maria hanno una relazione che dura solo qualche mese. Quando lei lo lascia senza una ragione, lui non si rassegna all’abbandono e si trasforma in persecutore. Lo scopo della sua esistenza diventa restituirle il male ricevuto: vivere acquista un senso solo se riesce a minacciarla, offenderla, pedinarla, tormentarla. Per Maria è l’inizio di un lungo periodo di terrore, perché la fine di un amore può anche diventare il peggiore degli incubi. Angelo, dopo essere stato fermato una mattina all’alba con in mano un coltello, lungo la strada che porta a casa di Maria, consumato dalla rabbia e dal dolore, tenterà di uccidersi. Sarà un parente della donna che porrà fine a questa ossessione, indirizzandolo a uno psicologo dell’Osservatorio nazionale sullo stalking. Comincia così la rinascita di Angelo che confessa senza reticenze la sua esperienza di stalker, descrivendo nei dettagli quali meccanismi e stati d’animo lo hanno portato a perseguitare e a progettare di uccidere Maria. Grazie alla terapia psicologica, seduta dopo seduta, affrontando un faticoso percorso di cura, riesce a immergersi in se stesso e a dare il giusto peso alla propria sofferenza e alla persona che l’ha causata. Ora è in grado di accettare la perdita di Maria. Ma ne resta il rimpianto: «Era la donna della mia vita, non ci sarà mai più nessuna come lei».