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Libri editi da De Luca Editori D Arte con argomento Iscrizioni EUROPA

Libri delle antichità. Napoli. Ediz. illustrata. Vol. 8: Libro delle iscrizioni dei sepolcri antichi libro
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LIBRO   9788880167501

Libri delle antichità. Napoli. Ediz. illustrata. Vol. 8: Libro delle iscrizioni dei sepolcri antichi Ligorio Pirro  Orlandi S. (Cur.)   -  De Luca Editori D'arte, 2009  -  Edizione Nazionale Opere Pirro Ligorio

L'opera "Libri delle antichità. Napoli" di Pirro Ligorio è conservata in codici manoscritti presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, Codici ligoriani 1-10. Nell'obiettivo implicito di poter pubblicare i suoi "Libri dell'antichità" con l'aiuto del cardinale, Ligorio allestì e vendette infine nel 1567 la magnifica serie dei 10 codici come sistematizzazione sia pur parziale del suo progetto originario in "quaranta libri" (di cui parla già nel 1553). La serie ligoriana divenne una gemma della biblioteca-museo di Palazzo Farnese, poi nel Settecento fu trasferita a Napoli dal re Carlo di Borbone, erede di Isabella Farnese, e si trova tuttora nella Biblioteca Nazionale. L'opera di Ligorio è stata suddivisa in 10 volumi, corrispondenti a altrettanti codici. Questo volume, l'ottavo, riporta la trascrizione del codice XIII. B. 8 della Biblioteca Nazionale di Napoli, contenente il libro 39 delle Antichità, dedicato (insieme ai libri 34-38, contenuti nel codice XIII. B. 7, già pubblicati) alle iscrizioni latine e greche. In particolare, il libro 39 riguarda essenzialmente le epigrafi sepolcrali di Roma, ma nel codice che lo contiene sono confluiti anche appunti preliminari (qui chiaramente individuati) relativi ad iscrizioni di altri luoghi.

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Libri delle antichità. Napoli. Ediz. illustrata. Vol. 7: Libro delle iscrizioni latine e greche libro
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LIBRO   9788880168911

Libri delle antichità. Napoli. Ediz. illustrata. Vol. 7: Libro delle iscrizioni latine e greche Ligorio Pirro  Orlandi S. (Cur.)   -  De Luca Editori D'arte, 2008  -  Edizione Nazionale Opere Pirro Ligorio

L'opera "Libri delle antichità. Napoli" di Pirro Ligorio è conservata in codici manoscritti presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, Codici ligoriani 1-10. Nell'obiettivo implicito di poter pubblicare i suoi "Libri dell'antichità" con l'aiuto del cardinale, Ligorio allestì e vendette infine nel 1567 la magnifica serie dei 10 codici come sistematizzazione sia pur parziale del suo progetto originario in "quaranta libri" (di cui parla già nel 1553). La serie ligoriana divenne una gemma della biblioteca-museo di Palazzo Farnese, poi nel Settecento fu trasferita a Napoli dal re Carlo di Borbone, erede di Isabella Farnese, e si trova tuttora nella Biblioteca Nazionale. L'opera di Ligorio è stata suddivisa in 10 volumi, corrispondenti a altrettanti codici. Questo volume, il settimo, tratta dei "Libri delle iscrizioni latine e greche (Libri XXXIV-XXXVIII, codice XIII B.7), è di eccezionale importanza per l'apparato illustrativo, ed è dedicato alla epigrafia, e in particolare agli "Epitaphii dell'antiche memorie de' sepulchri" greci e latini, ordinati secondo categorie differenziate.

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Libri delle sepolture di varie nazioni libro
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LIBRO   9788865574324

Libri delle sepolture di varie nazioni Ligorio Pirro  Rausa F. (Cur.)   -  De Luca Editori D'arte, 2019  -  Edizione Nazionale Opere Pirro Ligorio

I libri delle antichità di Napoli: il corpus si presenta abbastanza organico, anche in relazione alla sua storia: l'idea di un corpus da mettere a disposizione del circolo Farnese si sviluppa dopo il 1565 in una serrata trattativa col cardinale Alessandro Farnese e attraverso la mediazione dell'erudito bibliotecario Fulvio Orsini, il quale ambiva a creare in Palazzo Farnese un centro culturale d'eccellenza per la cultura antiquaria, una "scuola pubblica del mondo". Nell'obiettivo implicito di poter pubblicare i suoi "Libri dell'antichità" con l'aiuto del cardinale, Ligorio allestì e vendette infine nel 1567 la magnifica serie dei 10 codici come sistematizzazione sia pur parziale del suo progetto originario in "quaranta libri" (di cui parla già nel 1553). Secondo le ricostruzioni più attendibili, i codici sarebbero copie o rielaborazioni di testi composti tra il 1550 e il 1565; solo in pochi casi sono stati accertati capitoli aggiornati dopo il 1565. La serie ligoriana divenne una gemma della biblioteca-museo di Palazzo Farnese, avidamente consultata dagli studiosi se non anche saccheggiata nelle opere antiquarie di Orsini e Panvinio. Nel Settecento fu trasferita a Napoli dal re Carlo di Borbone, erede di Isabella Farnese, e si trova tuttora nella Biblioteca Nazionale. Tre volumi sono dedicati alla numismatica, con uno sterminato repertorio di immagini: monete greche (1°), monete romane della repubblica e dell'impero (5°), monete imperiali romane e bizantine (6°). Il 2° volume è dedicato ai "vestimenti" dei romani e di altri popoli antichi. Il 3° alla mitologia, alle "cose sacre, et imagini ornamenti degli Dii de' Gentili, et delli loro origini". Nel 4° "si tratta de Pesi et de Misure varie de diverse nationi, et de Vasi". Due volumi, il 7° e l'8°, di eccezionale importanza per l'apparato illustrativo, sono dedicati alla epigrafia, e in particolare agli "Epitaphij dell'antiche memorie de sepulchri" greci e latini, ordinati secondo categorie differenziate (luoghi, personaggi, professioni, temi mitologici). Il 9° volume è un repertorio enciclopedico geografico-mitologico "de Fiumi et de Fonti, et de Lachi". Il 10° contiene un'importante rassegna di sarcofagi e mausolei romani, accanto a una trattazione storica sul "costume di seppellire di varie nationi".

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