Deriveapprodi Libri
Libri editi da Deriveapprodi con argomento Lotte Sociali EUROPA
Sindacalismo sociale. Lotte e invenzioni istituzionali nella crisi europea De Nicola A. (Cur.) Quattrocchi B. (Cur.) - Deriveapprodi, 2016
Dentro questo lungo ciclo di crisi, in diversi paesi europei, sembrano prendere corpo inedite forme di partecipazione politica e di lotta sociale. Ben lungi dall'essere semplicemente reazioni difensive contro le politiche di austerity, di smantellamento del welfare state universale, di compressione dei salari, di aumento della precarizzazione del lavoro e dell'impoverimento, queste lotte presentano un carico di sperimentazione e innovazione capace forse di imprimere una nuova fisionomia alle forme di organizzazione dei conflitti sociali. Pratiche di riappropriazione del reddito e autogestione dei servizi, esperimenti di mutualismo, nuove forme di conflitti sul lavoro e per il salario, esperienze costituenti di nuove istituzionalità autonome, fino ad arrivare all'ipotesi di costruzione di inedite soggettività politiche che reinventano lo spazio della rappresentanza istituzionale e del governo. Lo scopo del libro è di provare a leggere questo variegato arcipelago di esperienze, mosrrando come nel fondo di questo pluriverso di lotte sembra si stia formando, pur nelle sue differenze sul piano europeo, un prototipo nuovo di forma organizzativa che definiamo "sindacalismo sociale" e che allo stesso tempo sembra aprire a nuovi modelli di organizzazione del politico. Gli interventi proposti sono frutto di un percorso di ricerca avviato dal collettivo Euronomade attorno a questa ipotesi preliminare, raccolti a cavallo tra la "scuola estiva" svoltasi a Passignano nel settembre 2014...
Maelstrom. Scene di rivolta e autorganizzazione di classe in Italia (1960 al 1980) Ricciardi Salvatore - Deriveapprodi, 2011 - Deriveapprodi
Il ventennio 1960-1980 racchiude il ciclo più lungo, per continuità e asprezza, della lotta di classe nell'Italia del secolo scorso. Quella stagione è qui narrata da un militante che ha attraversato una straordinaria molteplicità di esperienze esistenziali e politiche: da quella rivoltosa e spontanea degli scontri di piazza nel dopoguerra a quella della sinistra partitica e sindacale negli anni Sessanta; da quella della costruzione del nuovo sindacalismo di base a quella dell'area dell'autonomia operaia, fino all'approdo nella lotta armata delle Brigate rosse, negli anni Settanta. Una testimonianza ricca di narrazioni sui principali conflitti sociali di quei due decenni. Una descrizione sull'esperienza delle Brigate rosse di cui l'autore è stato dirigente nella "colonna romana" negli anni precedenti e successivi all'"azione Moro". Ma anche un'analisi rigorosa e profonda sull'istituzione carceraria che l'autore ha ben conosciuto dopo la condanna all'ergastolo. Questo libro di lucida memoria, scritto con linguaggio chiaro e soprattutto sincero, è un contributo prezioso per la futura storicizzazione di un periodo cruciale del nostro Paese.
Sulla pelle viva. Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti immigrati - Deriveapprodi, 2012 - Samizdat
Nell'estate del 2011 circa 400 braccianti agricoli di origine africana, ospitati nella Masseria Boncuri a Nardò (Lecce), hanno scioperato per quasi due settimane. In Italia, si è trattato del primo sciopero autorganizzato di lavoratori stranieri della terra, contro un sistema di sfruttamento basato sul caporalato, per il rispetto del contratto provinciale (previsto per legge) e per essere assunti direttamente dalle aziende. Questa lotta ha attivato sul territorio - prima locale poi nazionale - un'estesa rete di solidarietà che ha coinvolto strutture sindacali, associazioni antirazziste, militanti di base. Ma ha soprattutto messo in luce i limiti di una politica istituzionale incapace di affrontare e risolvere le questioni strutturali dell'agricoltura italiana in genere e di quella del Sud in particolare. Una politica che da vent'anni scarica le proprie contraddizioni e le proprie crisi sull'ipersfruttamento dei lavoratori migranti. A partire dalla consapevolezza del valore paradigmatico di questa lotta, gli autori del libro sviluppano ricche analisi su un conflitto che, attraverso la presa di parola diretta dei migranti, rappresenta una vera e propria lezione di civiltà, in un contesto sociale che li vorrebbe destinare a una condizione di totale invisibilità.