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Libri editi da Deriveapprodi con argomento Movimenti Operai Attivismo politico

Maggio '68 in Francia libro
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LIBRO   9788889969533

Maggio '68 in Francia Bologna Sergio  Daghini Giairo   -  Deriveapprodi, 2008  -  Biblioteca Dell'operaismo

"La grandezza del maggio francese stava in quello che vedemmo nei giorni successivi, quando la maggioranza s'era fermata, gli operai cominciavano a invadere il centro e quella macchina infernale che si chiama metropoli cominciava a funzionare con altre regole, con altri ritmi. Perché continuava a vivere in un'atmosfera liberatoria, quasi di euforia, in cui tutti sembravano divenire qualcun'altro, qualcuno che fino ad allora era rimasto compresso e che ora prendeva respiro. I trasporti erano bloccati, ma la gente s'era inventata di tutto per muoversi, forse scopriva per la prima volta la città e si spostava per grandi insiemi sempre dialoganti, in una grande animazione. Dovevamo ogni giorno aggiustare i nostri schemi mentali, in fin dei conti non ci era mai capitato di vivere una situazione nella quale un'intera società spezza i ritmi, le convenzioni. Così, perché è stufa, ne ha abbastanza, vuoi andare altrove dal Piano in cui l'hanno costretta, e in fondo non le importa di come andrà a finire. Certo, il fronte operaio gli obiettivi concreti li aveva, seguiva la logica del conflitto e del negoziato, qui le cose tornavano, ma in realtà, a pensarci bene, quel che di eccezionale stava succedendo sotto i nostri occhi era qualcosa che non potevi classificare come 'rivoluzione', eppure sì, lo era, era la forma contemporanea di quella cosa lì, ma che nulla aveva a che fare con quel che sapevamo del 1789 in Francia o del 1917 in Russia".

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Gli operaisti libro
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LIBRO   9788888738765

Gli operaisti Borio G. (Cur.)  Pozzi F. (Cur.)  Roggero G. (Cur.)   -  Deriveapprodi, 2005  -  Deriveapprodi

In Italia, alla fine degli anni Cinquanta, un ristretto gruppo di intellettuali inaugura con la rivista "Quaderni rossi" un percorso di pensiero critico nei confronti dell'ortodossia marxista che segnerà in modo indelebile i destini dei movimenti sociali dei decenni successivi. Gli operaisti, bollati dai detrattori come "cattivi maestri", ispiratori di teorie e pratiche estremistiche, sono stati alla base delle lotte studentesche del '68, di quelle operaie dell'autunno caldo, dei gruppi extraparlamentari più significativi come Lotta Continua e Potere Operaio, del rinnovamento delle forme di organizzazione sindacale, di Autonomia operaia, di riviste, giornali, case editrici.

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L'operaismo degli anni Sessanta. Da «Quaderni rossi» a «classe operaia». Con CD-ROM libro
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LIBRO   9788889969496

L'operaismo degli anni Sessanta. Da «Quaderni rossi» a «classe operaia». Con CD-ROM Trotta G. (Cur.)  Milana F. (Cur.)   -  Deriveapprodi, 2008  -  Biblioteca Dell'operaismo

Un libro e un Dvd per narrare l'epopea dell'"operaismo italiano". La storia di un'area culturale e politica che nel nostro paese ha molto influito nell'agire sindacale e partitico, sia di orientamento riformista che rivoluzionario. I suoi principali strumenti furono le riviste "Quaderni rossi" prima e "classe operaia" poi. Riviste animate da, solo per fare alcuni nomi, Raniero Panzieri, Mario Tronti, Toni Negri, Alberto Asor Rosa, Massimo Cacciari, Aris Accornero, Vittorio Rieser, Romano Alquanti, Lapo Berti, Sergio Bologna, Luciano Ferrari Bravo, Rita Di Leo... A suggellare l'intelligente preveggenza argomentativa di quei due straordinari laboratori di pensiero innovativo vi furono, a fine decennio, i moti del '68 studentesco e del '69 operaio. Senza i presupposti della vicenda operista non sarebbero nati Potere operaio e Lotta continua, due tra i principali gruppi extraparlamentari; e non sarebbero nati nelle fabbriche i Consigli, la principale espressione del rinnovamento sindacale che portò al varo dello Statuto dei Lavoratori.

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