Edizioni Ets Libri
Libri editi da Edizioni Ets con argomento Alfieri Vittorio Lingue indo-europee
Alfieri, lo spettacolo e le arti. Giornata di studio (Pisa, 22 febbraio 2013) Frattali A. (Cur.) - Edizioni Ets, 2016 - Percorsi Critici
Sotto il profilo altero, e ironico, di Alfieri uomo di scena - perché alla prova teatro è anzitutto dedicato questo libro - s'incontrano e si intrecciano percorsi diversi, competenze varie, nell'ambito delle arti visive e dello spettacolo (perfino del rivale melodramma). Autore-attore di se stesso e direttore di attori nella propria epoca, l'Astigiano si rivolge a quelle future, sperimentando una drammaturgia paradossalmente piena di vuoti performativi, cui si rivolgono differenti interpreti da Morrocchesi a Modena, a Salvini e alla Ristori, ognuno a suo modo, fino a registi del nostro tempo come Luca Ronconi. Ne esce un ritratto composito, attraverso il quale si può spaziare dall'Europa alla Toscana, anche dal punto di vista iconografico e pittorico, dal Sette al Novecento, con un interrogativo finale sulla contemporaneità. Con scritti di: Roberto Alonge, Anna Barsotti, Arianna Frattali, Renzo Guardenti, Andrea Mancini, Marzia Pieri, Bernardina Sani, Chiara Savettieri.
L'apprendistato poetico di Vittori Alfieri. Cleopatraccia, traduzionaccie, estratti, postille Perdichizzi Vincenza - Edizioni Ets, 2013 - Alla Giornata. Studi E Testi Di Lett. It.
Dopo aver fissato nell'edizione Didot il corpus ufficiale delle sue tragedie, Alfieri scrive la propria autobiografia, incentrata sulla tardiva scoperta e sulla progressiva attuazione della vocazione poetica. L'opera si configura come un'epopea linguistica, il cui protagonista, originario di una regione culturalmente periferica e francofona come il Piemonte, supera le difficoltà iniziali per impossessarsi del toscano e degli strumenti dell'officina letteraria, stabilendo la sua dimora nella patria della tradizione poetica: Firenze. Seguendo le indicazioni della Vita, questo saggio esamina gli anni dell'apprendistato di Alfieri, analizzando i primi esperimenti tragici, "nati in veste spuria", e le traduzioni, le postille, gli estratti editi ed inediti, al fine di ricostruire le tappe del percorso che culmina nella Didot. Lo studio dei poeti del canone (Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso), spesso mediato dalla critica settecentesca, si accompagna a quello di modelli rimossi, come Marino, e di antimodelli, come Racine e Metastasio. Sulla composizione della biblioteca interiore di Alfieri, con i suoi scarti e le sue riscritture, agiscono le stesse istanze che permeano la sua produzione tragica, sospesa tra la solennità epica e il ripiegamento lirico, e il suo stile, esito di un difficile compromesso tra equilibrio classico e dismisura sublime.
Lingua e stile nelle tragedie di Vittorio Alfieri Perdichizzi Vincenza - Edizioni Ets, 2009
Lingua e stile nelle tragedie di Vittorio Alfieri - Edizioni ETS