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Libri editi da Edt con argomento Europa Viaggi e vacanze
Trenomania! Viaggio meraviglioso sui binari d'Europa Rudis Jaroslav - Edt, 2023 - Piccola Biblioteca Di Ulisse
Da bambino Jaroslav sognava di fare il ferroviere, come lo zio Miroslav, con la sua bella divisa azzurra e il cappello con la ruota alata. Una vista un po' difettosa gli ha impedito di realizzare questo sogno, e oggi è uno scrittore con diversi romanzi, fumetti e sceneggiature all'attivo. Ma la passione per i treni non l'ha mai abbandonato, e in questo libro la racconta senza freni, con una voce ironica e spigliata. Perché quella del mondo ferroviario è una specie di religione, praticata più o meno in segreto da decine di migliaia di persone in tutta Europa. Persone che, come faceva Proust, sfogliano l'orario ferroviario come un catalogo di desideri, che conoscono tutti i ristoranti delle grandi e piccole stazioni, dalla Sicilia alla Svezia, che danno un nome a ogni locomotiva, che fanno viaggi di settimane per il piacere di stare sul treno, scendendo giusto per la coincidenza. Che conoscono i diversi odori e i diversi piatti dei vagoni ristorante, dalla Spagna all'Ucraina, che sanno distinguere la divisa di un ferroviere francese o ungherese dal colore. Un libro pieno di informazioni e consigli pratici per tornare a vivere con gioia uno dei piaceri della nostra civiltà.
L'anima del Nord. Alla ricerca dello spirito scandinavo Ferguson Robert - Edt, 2020 - La Biblioteca Di Ulisse
A cosa pensiamo quando parliamo della Scandinavia? Ai più vengono in mente società tolleranti e paci?che, l'Ikea e gli Abba, un welfare moderno ed evoluto, un sistema penale particolarmente mite, una spiccata libertà di costumi accompagnata da un'esemplare emancipazione della donna, un luteranesimo che fa leva sulle singole coscienze e spiana la strada alla democrazia sociale, ma induce anche profondi sensi di colpa e una proverbiale malinconia. D'altronde, mai come in questi anni le idee e lo spirito scandinavo sono presenti nelle nostre vite quotidiane: la letteratura noir e le fiction televisive, il rapporto con la natura e la vita all'aria aperta, persino la cucina e la filosofia domestica spicciola guardano con appassionato interesse verso il Nord dell'Europa. Ma quanto è realistica la percezione della Scandinavia che abbiamo attraverso tutte queste suggestioni? E in cosa consiste, esattamente, questa sfuggente "anima del Nord" di cui si favoleggia? Lo scrittore inglese Robert Ferguson, trapiantato da quasi quarant'anni in Norvegia, tenta di rispondere a questa domanda in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio che lo condurrà a raccontare le storie di uomini, eventi e persino di oggetti.
Afropei. Viaggio nel cuore dell'Europa nera Pitts Johny - Edt, 2001 - La Biblioteca Di Ulisse
Johny Pitts è un giovane artista e scrittore nato nella periferia operaia di Sheffield, Inghilterra del nord, da padre afroamericano e madre inglese. Come molti altri neri delle seconde generazioni europee è insoddisfatto del modo in cui la società inquadra la sua identità etnica: sente che la sua storia è portatrice di una cultura radicalmente nuova, vitale e creativa, non assimilabile appieno né al mondo dell'immigrazione né alla tradizione europea. Decide così di mettersi sulle tracce di quello che, usando un termine coniato da David Byrne, è il mondo degli afropei, gli europei di origine africana. Uno spazio in cui la tradizione nera contribuisce a dare forma a una nuova identità, "la possibilità di vivere in e con due concetti diversi, l'Africa e l'Europa, o per estensione il Sud del mondo e l'Occidente, senza sentirsi misti, mezzo questo e mezzo quello". In cinque mesi di un viaggio "in economia, nero e indipendente" attraversa l'intera Europa: visita Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Berlino, Stoccolma, Mosca, Marsiglia e Lisbona, e in ciascuna di queste città entra in contatto con la comunità nera e con i nuovi ghetti, ne osserva le caratteristiche, ne racconta la storia, ne descrive le mille forme di esclusione, ne tratteggia le abitudini e l'umanità; ascolta, si confronta, fotografa, scrive, stringe amicizie. Afropei è il risultato di questa nuova odissea: un diario di viaggio che fa discutere per la sua capacità di scardinare l'equazione "nero uguale immigrato" che da decenni inquina il dibattito politico e culturale del nostro continente. E che delinea i contorni di una cultura emergente di enorme importanza per il futuro dell'Europa e per la sua identità.