Effata Editrice Libri
Libri editi da Effata Editrice con argomento Ricoeur Paul Storia della filosofia occidentale
Paul Ricoeur in dialogo. Etica, giustizia, convinzione Iannotta D. (Cur.) - Effatà Editrice, 2008 - La Filosofia E Il Suo Altro
Gli autori di questo volume (Fabrizia Abbate, Marcelino Agís Villaverde, Luigi Aversa, Francesca Brezzi, Giovanna Costanzo, Attilio Danese, Giulia Paola Di Nicola, Claudia Dovolich, Antoine Garapon, Catherine Goldenstein, Domenico Jervolino, Peter Kemp, Giuseppe Martini, Maria Teresa Russo), curato da Daniella Iannotta, sono accomunati da una profonda e lunga frequentazione filosofica con quello che definiscono a più riprese il Maestro: Paul Ricoeur.I loro contributi, intesi come una sorta di colloquio ideale con il noto filosofo francese, intendono mostrare, da un lato, il legame che unisce il piano della convinzione con quello etico - che di essa sta a fondamento - e, dall'altra, come nell'orizzonte etico dell'agire il «giusto» determini la qualità buona dell'azione stessa. Le loro riflessioni hanno sempre, come punto di partenza, un brano di Ricoeur, inedito in lingua italiana, che rappresenta la griglia su cui si muovono e si intrecciano i vari contributi.
Paul Ricoeur e «les proches». Vivere e raccontare il Novecento Costanzo G. (Cur.) Busacchi V. (Cur.) - Effatà Editrice, 2016 - La Filosofia E Il Suo Altro
Questo volume è stato concepito come un lavoro a più voci inteso ad abbracciare la figura, il pensiero e l'opera di Paul Ricoeur in tutta la ricca "messe" speculativa interdisciplinare. L'Italia è stato tra i primi Paesi a riconoscere la grandezza del filosofo francese, e non è quindi un caso che proprio nel nostro Paese si sia celebrato nel settembre 2013 il centenario della sua nascita, con il desiderio di rendere omaggio a uno dei grandi maestri del Novecento filosofico e di consegnarne il lascito ad una nuova generazione di "proches". La figura dei "più vicini" si colloca a metà strada fra la memoria personale e la memoria collettiva e storica: i "più vicini" sono degli "altri privilegiati", con i quali non solo condividere ricordi, ma che soprattutto si fanno depositari della memoria nella misura in cui conservano il racconto della nascita e ne fanno memoria al di là della morte, portandone testimonianza ai posteri. In questo spirito ci siamo raccolti con i "più vicini", per mettere a confronto le piste del pensiero aperte da Ricoeur, per condividere i momenti più personali ma non marginali e per sentire la presenza viva dell'uomo/ filosofo in mezzo a noi. Questo "tempo del ricordo" è volto a far spazio a "ciò che rimane vivo" anche oltre il proprio tempo mortale, invitando altri e nuovi testimoni a prendere parte di una così feconda eredità. Non resta perciò che gustare il tempo della gratitudine verso un uomo che ha fatto della riflessione una testimonianza lucida del suo tempo e per questo necessario punto di approdo per la comprensione delle storture in cui ci muoviamo, ma anche per sollevarci verso più consapevoli esigenze e possibilità di riparazione, di ricostruzione e di rinascita.
Il senso e la forza. Saggi sulla filosofia di Paul Ricoeur Aime Oreste - Effatà Editrice, 2015 - Studia Taurinensia
Fenomenologia ed ermeneutica, filosofie del senso, sono in difficoltà a trattare la questione della forza, elemento chiave emerso in particolare dalla "scuola del sospetto" (K. Marx, S. Freud, F. Nietzsche). La filosofia riflessiva di Paul Ricoeur ha tentato di farlo, anche se questo non è il motivo prevalente del suo lungo ed articolato percorso di pensiero. I saggi qui raccolti, che si collegano tra di loro sul filo di questo importante e non molto indagato rapporto, si occupano pure di alcune altre rilevanti e in qualche modo collegate questioni: il simbolo e il soggetto, il potere e il riconoscimento, il delitto e la pena. La peculiarità del pensiero di Ricoeur appare, poi, ben più delineata se colta in dialogo con quella di altri grandi filosofi e pensatori (E. Levinas, C. Taylor, R. Girard, J. Derrida). L'atto di lettura teorizzato da Ricoeur è così in grado di guidarci anche nei punti estremi e nevralgici del religioso, del tragico e dello spirito.