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Libri editi da Electa con argomento Isgro Emilio Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
Emilio Isgrò. Modello Italia 2013-1964. Ediz. inglese Benedetti B. (Cur.) Rorro A. (Cur.) - Electa, 2013
Artista, poeta e scrittore, innovatore e teorico della "Cancellatura", Emilio Isgrò, trasferitosi a Milano nel 1956 si inserisce immediatamente all'interno del dibattito sul rapporto parole/immagini caratterizzante il panorama artistico-intellettuale degli anni 60 e apre le porte di un nuovo linguaggio che ha cominciato a sperimentare in quei primi anni e che ancora oggi mantiene la stessa vivacità e audacia creativa delle origini. La mostra alla Galleria nazionale d'arte moderna si articolerà in due grandi sezioni : la prima composta dalle più importanti istallazioni degli ultimi quattro anni (Fratelli d'Italia, Disobbedisco, Costituzione cancellata, Cancellazione del debito pubblico, Var ve Yok); la seconda composta dai principali lavori storici dell'artista (dalle prime opere del 1964- Volkswagen e Cancellatura - passando per i Particolari, le storie rosse, le Frecce, le scritture fino al seme d'arancia). Il progetto editoriale vuole dimostrare, in una sorta di percorso a ritroso, l'attualità dell'arte di Isgrò e il legame che le ultime opere hanno con le prime in quanto proseguono e ampliano le tematiche e i segni primitivi dell'artista.
Emilio Isgrò. Modello Italia 2013-1964. Catalogo della mostra (Roma, 20 giugno-6 ottobre 2013). Ediz. illustrata Rorro A. (Cur.) Benedetti B. (Cur.) - Electa, 2013 - Cataloghi Di Mostre
Artista, poeta e scrittore, innovatore e teorico della "Cancellatura", Emilio Isgrò, trasferitosi a Milano nel 1956 si inserisce immediatamente all'interno del dibattito sul rapporto parole/immagini caratterizzante il panorama artistico-intellettuale degli anni 60 e apre le porte di un nuovo linguaggio che ha cominciato a sperimentare in quei primi anni e che ancora oggi mantiene la stessa vivacità e audacia creativa delle origini. La mostra alla Galleria nazionale d'arte moderna si articolerà in due grandi sezioni: la prima composta dalle più importanti istallazioni degli ultimi quattro anni (Fratelli d'Italia, Disobbedisco, Costituzione cancellata, Cancellazione del debito pubblico, Var ve Yok); la seconda composta dai principali lavori storici dell'artista (dalle prime opere del 1964 - Volkswagen e Cancellatura - passando per i Particolari, le Storie rosse, le Frecce, le Scritture fino al Seme d'arancia). Il progetto editoriale vuole dimostrare, in una sorta di percorso a ritroso, l'attualità dell'arte di Isgrò e il legame che le ultime opere hanno con le prime in quanto proseguono e ampliano le tematiche e i segni primitivi dell'artista.
Emilio Isgrò. Cancellazione dei Codici Civile e penale. Discorso di Pericle. Ediz. illustrata - Electa, 2016 - Cataloghi Di Mostre
Milano rende omaggio a Emilio Isgrò con una grande mostra allestita in più sedi, e a cura di Marco Bazzini, dal 29 giugno al 25 settembre 2016. A Palazzo Reale un corpus di 200 opere storiche, dai famosi libri cancellati ai quadri, è modulato attraverso blocchi tematici intervallati da grandi installazioni; alle Gallerie d'Italia, allestito nel caveau come in uno scrigno, l'anteprima del celebre ritratto di Alessandro Manzoni dipinto da Hayez, cancellata in bianco; a Casa del Manzoni, infine, è esposta un'altra opera inedita realizzata per l'occasione: la cancellatura di trentacinque volumi de "I promessi sposi". Il catalogo, monografia sul lavoro di Emilio Isgrò, ripercorre le tappe della mostra con l'ausilio di circa 300 illustrazioni e tre testi critici. Il saggio di Marco Bazzini narra la vicenda artistica e critica di Isgrò a partire da quando, caporedattore de "Il Gazzettino", nel 1964 cominciò a cancellare pezzi di giornale dietro le scrivanie del quotidiano. Un dialogo intervista con Luca Massimo Barbero ricostruisce l'ambiente e i protagonisti degli anni '60 e '70 a Milano e Venezia attraverso gli aneddoti e la voce dall'artista. Infine un breve testo di Angelo Stella, presidente della Casa del Manzoni è dedicato alla cancellatura dei "Promessi Sposi", con una riflessione sul "potere" della cifra stilistica di Isgrò.