Fabrizio Serra Editore Libri
Libri editi da Fabrizio Serra Editore con argomento Archeologia Greca EUROPA
Instrumentum domesticum inscriptum proveniente da Asculum e dal suo territorio Cicala Giovanna - Fabrizio Serra Editore, 2010 - Biblioteca Di Studi Antichi
La ricerca presentata in questo volume (corredata da un ricco apparato di disegni e foto) si propone di realizzare un censimento, il più completo possibile, dell'instrumentum domesticum inscriptum conservato presso musei, raccolte comunali, depositi Archeoclub e collezioni private proveniente da Asculum (Ascoli Piceno) e dal suo territorio. Il termine instrumentum domesticum designa i reperti mobili di epoca romana destinati ai più diversi usi della vita quotidiana: comprende principalmente l'opus doliare - i materiali laterizi, siano essi tegole, mattoni o coppi, dolia, pelves, mortaria, sarcofagi, reperti anforici (anfore, tappi di anfora ) - i vasi, le lucerne, i contenitori in vetro, i sigilli (signacula, anuli signatores), le gemme, i manufatti in oro, argento, bronzo e piombo. Iscrizioni, firme, contrassegni, siano essi numerali, letterali o anepigrafi, graffiti, scolpiti, dipinti o impressi, conservati sugli oggetti menzionati sono raccolti in classi di materiali che corrispondono a quelle che figurano nel Corpus delle iscrizioni latine, dalla cui analisi ha preso avvio la ricerca svolta.
Instrumentum domesticum inscriptum proveniente da Asculum e dal suo territorio Cicala Giovanna - Fabrizio Serra Editore, 2010 - Biblioteca Di Studi Antichi
La ricerca presentata in questo volume (corredata da un ricco apparato di disegni e foto) si propone di realizzare un censimento, il più completo possibile, dell'instrumentum domesticum inscriptum conservato presso musei, raccolte comunali, depositi Archeoclub e collezioni private proveniente da Asculum (Ascoli Piceno) e dal suo territorio. Il termine instrumentum domesticum designa i reperti mobili di epoca romana destinati ai più diversi usi della vita quotidiana: comprende principalmente l'opus doliare - i materiali laterizi, siano essi tegole, mattoni o coppi, dolia, pelves, mortaria, sarcofagi, reperti anforici (anfore, tappi di anfora ) - i vasi, le lucerne, i contenitori in vetro, i sigilli (signacula, anuli signatores), le gemme, i manufatti in oro, argento, bronzo e piombo. Iscrizioni, firme, contrassegni, siano essi numerali, letterali o anepigrafi, graffiti, scolpiti, dipinti o impressi, conservati sugli oggetti menzionati sono raccolti in classi di materiali che corrispondono a quelle che figurano nel Corpus delle iscrizioni latine, dalla cui analisi ha preso avvio la ricerca svolta.
Il tempio di Hera (Tavole Palatine) di Metaponto. Archeologia, archeometria, conservazione Lazzarini L. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2010
I resti monumentali, ancora conservati vicino all'attuale Strada Statale Jonica n. 106 a Metaponto, sulla destra del fiume Bradano, sono noti localmente come il Tempio delle Tavole Palatine. Si tratta di un edificio di culto greco in stile dorico, dedicato ad Hera, costruito nella sua forma attuale nella seconda metà del VI secolo a. C. Esso fu inserito in un territorio caratterizzato da una capillare bonifica del terreno, con la definizione di lotti agricoli da destinare ai coloni, e la sua realizzazione si pose a conclusione di un lungo periodo di lavori pubblici nella città di Metaponto, lavori che comportarono il completo rifacimento dell'impianto urbano. Il tempio si trovò così a svolgere un importante ruolo pubblico, come edificio di culto posto al limite tra l'area urbana e quella rurale; possibile anche una sua funzione politica, quale segno sacro e tangibile dell'occupazione del territorio da parte di Metaponto contro la vicina Taranto. Il volume che qui si presenta, corredato da un ampio apparato di immagini, restituisce i risultati di un lavoro nato anni fa all'interno dell'Università IUAV di Venezia, lavoro che, con una lunga e complessa ricerca scientifica (caratterizzata da anni di impegno, sopralluoghi e attività sul campo), ha portato a rilevanti risultati archeologici e storici sul tempio, risultati che, oltretutto, trascendono, almeno metodologicamente, anche l'interesse specifico, locale, dell'indagine.