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Libri editi da Feltrinelli con argomento Kertesz Imre Autobiografie: letterati
Dossier K. Kertész Imre - Feltrinelli, 2025 - Universale Economica
"Dopo Auschwitz è superfluo giudicare la natura umana." Scavando in profondità, interrogando il passato, Imre Kertész ripercorre la sua vita e la sua poetica, senza risparmiare nulla. A partire dalla notte della deportazione, quando vide la morte in faccia nella forma di una schiera di soldati ubriachi pronti a cogliere un qualunque pretesto per far fuori lui e la sua famiglia, fino al premio Nobel e alla vecchiaia. In mezzo, la liberazione dal lager e il ritorno in Ungheria, l'indicibile vergogna per essere sopravvissuto e il senso di inadeguatezza nei confronti di un mondo che non riconosce più. E poi, la scomparsa dei genitori, l'adesione al Partito comunista, l'era Kádár, la caduta del Muro di Berlino, i due matrimoni. A legare tutto questo, i romanzi scritti seguendo un'urgenza inspiegabile, annusando il cinturino dell'orologio perché "l'odore della pelle conciata di recente in qualche modo mi faceva venire in mente l'odore che si diffondeva tra le baracche di Auschwitz". In questo dialogo tagliente, Kertész rifiuta ogni affettazione e ci consegna una memoria feroce, che getta alle ortiche il facile pietismo e lotta contro l'idea di una memoria "addomesticata" perché smetta di porci domande.
Dossier K. Kertész Imre - Feltrinelli, 2009 - I Narratori
"Dossier K." è un romanzo autobiografico sotto forma di dialogo che stacca il suo ritmo battendo su domande capitali, che pone il lettore nella condizione di muovere intelligenza ed emozioni. Kertész mette in discussione se stesso, e insieme i più grandi eventi della storia del Novecento. Un cuore messo a nudo, un mondo messo a nudo. L'infanzia a Budapest; il divorzio dei genitori; il rapporto con i nonni e la matrigna; l'esperienza ad Auschwitz e Buchenwald; il ritorno in Ungheria; il periodo nel Partito comunista; l'era Kadar;la caduta del Muro di Berlino; i due matrimoni; il premio Nobel; Berlino; la depressione; il ritorno alla scrittura. E ancora: la letteratura; la politica; i campi di concentramento e la dittatura comunista; la libertà; la voglia e la fatica di scrivere.