Feltrinelli Libri
Libri editi da Feltrinelli con argomento Woolf Virginia Autobiografie: letterati
Scrivi sempre a mezzanotte. Lettere d'amore e desiderio Woolf Virginia Sackville-West Vita Munafò E. (Cur.) - Feltrinelli, 2023 - Universale Economica. I Classici
"Ho vissuto dentro di te tutti questi mesi - e ora che ne esco, com'è che sei veramente? Esisti? Ti ho inventato io?" Virginia a Vita Conoscere Vita Sackville-West scombina per sempre l'esistenza di Virginia Woolf, che all'epoca ha quarant'anni, una casa editrice ben avviata e inizia a farsi notare come scrittrice - ma si sente vecchia, o così almeno confida alle pagine del proprio diario. Poi arriva Vita, scrittrice a sua volta, abituata a viaggiare in continuazione, conosciutissima negli ambienti letterari e, anche se al primo incontro Woolf la trova banale, finirà per restarne così avvinta da trasformarla in un personaggio immortale, Orlando. Dalla corrispondenza riunita in queste pagine, dove attimi di riflessione profonda si alternano a prese in giro, slanci sensuali e racconti di vicende ordinarie, emerge la voce più vitale e arguta di Virginia Woolf. Nelle lettere, selezionate fra le oltre cinquecento scambiate dal primo incontro alla morte di Virginia, è davvero possibile cogliere, citando il saggio introduttivo di Nadia Fusini, "come l'amore tra queste due donne non finisca mai. Si incontrano, si separano, si scrivono, smettono di scriversi, riprendono a scriversi, e sempre la tenerezza, l'amicizia, la nostalgia riemergono, e tornano la luce e l'incanto."
Scene di vita vissuta: Uno schizzo del passato-Sono una snob? Woolf Virginia Fusini N. (Cur.) - Feltrinelli, 2024 - Universale Economica. I Classici
"È un libro che Virginia Woolf non ha mai scritto, questo." Come spiega Nadia Fusini nella sua prefazione, i due testi qui presentati uscirono solo dopo la sua morte su iniziativa del marito Leonard. Eppure si tratta di due scritti preziosi in cui ritroviamo tutta l'intensità che rende inconfondibili i suoi romanzi, ma anche l'ironia che percorre, a volte scoperta, a volte in filigrana, molte sue opere. Uno schizzo del passato, composto a singhiozzo tra l'aprile e il giugno del 1939 e ripreso da giugno a novembre del 1940, è quanto ci sia di più vicino a una vera e propria autobiografia. Nella consapevolezza che mai riuscirà a raccontare davvero la sua esistenza, Virginia Woolf indugia in ricordi fondamentali dell'infanzia e dell'adolescenza, si interroga sui meccanismi della memoria e tratteggia il carattere di personaggi essenziali del suo panorama interiore. Qui c'è, insomma, la materia prima della sua immaginazione. Del tutto diverso è il tono di Sono una snob?, un testo che fu letto dalla scrittrice medesima alla riunione del Memoir Club il 1° dicembre 1936. La scrittrice rivolge su di sé la propria ironia acuta e infallibile e ammette che sì, lei è una snob, in senso letterale è sine nobilitate - niente stemmi e castelli nella sua famiglia che di nobiltà si nutre nello spirito e nella mente -, e disegna un ritratto godibilissimo, pungente, buffo della società dell'epoca."