Fioranna Libri
Libri editi da Fioranna con argomento Tosalli Felice ARTI
Felice Tosalli. L'archivio privato. Ediz. illustrata Panzetta Alfonso - Fioranna, 2022
Un archivio personale è costituito dall'insieme della documentazione prodotta o ricevuta da un determinato soggetto nel corso della propria vita. La consistenza, determinata da circostanze casuali - naturale dispersione, mancata accurata custodia delle carte - contiene le lettere ricevute e le minute di quelle spedite, documenti di varia natura, appunti, note, componimenti, ritagli di giornale e fotografie: tutto ciò che l'individuo ha ritenuto opportuno preservare. Il fondo dello scultore Felice Tosalli - confluito nell'Archivio di Stato di Torino - è costituito da n.2199 elementi e copre l'intero arco dell'attività dell'artista dal 1904 al 1958, anno della sua morte. Il fondo comprende anche i documenti relativi all'organizzazione e all'allestimento della sua mostra postuma presso il Circolo degli Artisti di Torino nel 1959, e altri, raccolti dalla figlia Elisa Tosalli a integrazione del fondo originario, riguardanti l'allestimento delle rare esposizioni monografiche sino al 1992.
Felice Tosalli 1883-1958. Ediz. illustrata Panzetta Alfonso - Fioranna, 2021 - Arti Plastiche. Scultura
Per tutta la prima metà del Novecento Felice Tosalli porterà avanti un doppio registro espressivo, sempre di qualità altissima e controllata. Se nella produzione animalista Tosalli si mostra originale e unico, senza parallelismi, richiami o similitudini con la produzione di nessun altro scultore del genere in Europa, e tantomeno in Italia, al punto che oggi la critica lo considera il più grande conoscitore dell'anatomia comparata, autore di animali compresi in modo profondamente empatico; nelle sculture di figura, invece, Tosalli mostra un'altra sua specificità e unicità nel panorama artistico italiano della prima metà del Novecento: la sua profonda cultura internazionale e nello specifico mitteleuropea - tra Monaco e Vienna - in grado di rielaborare e far proprie le atmosfere di Fernand Khnopff, Max Klinger, Franz von Stuck e di tutta la fronda Jugend, facendole colloquiare con il "realismo magico" del Novecento italiano, una peculiarità di ricerca che rende l'artista originale e di grande interesse, non solamente nazionale.