Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Antifascismo EUROPA
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Tra amicizia e solidarietà antifranchista. Giorgio Agosti, Franzo Grande Stevens e José Martínez Bottai Alessio - Franco Angeli, 2019
Quella tra José Martínez, Giorgio Agosti e Franzo Grande Stevens è la storia di un'amicizia all'insegna dell'antifascismo e della solidarietà. Martínez, giovanissimo combattente nella guerra civile spagnola, è il direttore di Ruedo Ibérico, una delle case editrici più significative dell'esilio antifranchista a Parigi. Negli anni Sessanta conosce Giorgio Agosti - commissario politico regionale delle formazioni partigiane Giustizia e Libertà durante la Resistenza e questore di Torino alla Liberazione - che in quegli anni anima la rivista "Resistenza", capace di attrarre nella sua orbita anche generazioni più giovani, come quella rappresentata dal poco più che trentenne Franzo Grande Stevens, arrivato a Torino da Napoli. Il gruppo intesse con gli esuli spagnoli, sostenendoli anche finanziariamente, un legame di collaborazione e affetto, che emerge da una ricca scelta delle lettere scambiate per più di due decenni tra i tre protagonisti.