Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Emigrazione Italia
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Jack Costa. L'epopea di Giovanni Dalla Costa, il trevisano che cercò l'oro in Alaska, e lo trovò De Bortoli Dario - Franco Angeli, 2006
Come un affresco con al centro la figura di Giovanni Dalla Costa, emigrato dal Veneto nel 1886 per diventare uno dei protagonisti della corsa all'oro in Alaska, questo libro illumina attraverso sessant'anni di storia i diversi contesti in cui si sono svolte le straordinarie vicende di un uomo e della sua famiglia. Il racconto, che si snoda dalla difficile situazione della campagna veneta nella seconda metà dell'Ottocento alle terribili vicissitudini degli emigranti verso il Brasile e dall'impetuosa esperienza della corsa all'oro negli Stati Uniti sino agli eventi della prima guerra mondiale, traccia i profili di una realtà che, oltre un secolo fa, già disegnava i contorni del mondo attuale, globalizzato e percorso da guerre. Nella vicenda di Jack Costa emergono però quella forza e quella fiducia nella sorte che a quel tempo potevano dare vita al sogno. Forse era la scarsa conoscenza di cosa si doveva affrontare che rendeva gli orizzonti più misteriosi e quindi più mitici e attraenti. Ma rimane comunque sbalorditiva la storia di questo diciottenne che, lasciata la famiglia messa in ginocchio dall'incendio della casa e del raccolto, raggiunge i ghiacci alaskani, trova l'oro e dopo quasi vent'anni torna ricchissimo al suo paese. La distruzione del suo patrimonio nel vortice della prima guerra mondiale spezza il sogno per restituirci una vicenda unica, pervasa dal senso tragico della parabola umana.
Abruzzo regione del mondo. Letture interdisciplinari sull'emigrazione abruzzese fra Ottocento e Novecento Spedicato Iengo E. (Cur.) Giancristofaro L. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Laboratorio Sociologico
L'emigrazione ha accompagnato il vissuto degli abruzzesi per oltre un secolo. Queste pagine vogliono raccontare una regione girovaga a metà strada tra Nord e Sud, tra emigrazione e immigrazione, tra accoglienza e chiusura. Innanzitutto, per sintetizzare i punti qualificanti della sua ambigua epopea di terra sdoppiata che era, insieme, liberazione da arcaiche miserie e sradicamento delle culture di villaggio. Poi, per ricordare che i rapporti fra società e culture diverse disegnano, sempre e comunque, uno spazio intricato, che va avvicinato con onestà intellettuale contro ogni ortodossia, ogni parola d'ordine, ogni certezza perentoria. Infine, per sollecitare a non dimenticare l'importanza dei lasciti della propria storia, a meno che non si voglia dar spazio al nomadismo culturale e a quelle "appartenenze corte" che producono autoreferenzialità e strappi nel tessuto sociale. Il fenomeno migratorio nella generalità del suo manifestarsi si rivela sorprendentemente omogeneo. Perciò si ritiene che la lettura interdisciplinare di questo emblematico "caso regionale" possa offrire alle scienze sociali, psicologiche e politiche un terreno fertile per la ricerca e per la riflessione sulle emergenze teoriche del momento.
Storie di ordinaria xenofobia. Gli italiani nel sud-est della Francia tra Ottocento e Novecento Salvetti Patrizia - Franco Angeli, 2009 - Polit. E Storia.Dip.St.Pol.Univ.La Sapien
Tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale gran parte degli italiani emigrati nel sud est della Francia furono vittime di discriminazione e violenza da parte dei lavoratori francesi, principalmente a causa della concorrenza sul lavoro, che aveva scatenato la consueta "guerra tra poveri". Il volume racconta un capitolo drammatico, spesso dimenticato, della storia dell'emigrazione italiana in Francia, ricostruendo, sulla base di documentazione in massima parte inedita, alcuni degli episodi, frequenti e drammatici, di questa "epopea" che vide numerosi morti e feriti. Dalle fonti emerge inoltre quanto la forza pubblica e le istituzioni francesi abbiano manifestato una colpevole inerzia, quando non una manifesta complicità, nei confronti dei francesi colpevoli della violenza contro gli italiani, lasciandoli di fatto impuniti grazie a una giustizia di parte. Di fronte a questa realtà, non sempre la rete diplomatica e consolare dello Stato italiano svolse un ruolo efficace nella difesa dei propri connazionali, di fronte alle superiori esigenze degli equilibri diplomatici tra le due nazioni. Il lavoro fornisce un quadro, in gran parte ignorato, delle condizioni di lavoro e di sfruttamento degli italiani in Francia ma permette anche di conoscere aspetti dell'esperienza migratoria vista "dall'interno", attraverso le autobiografie, qui pubblicate in appendice, di due emigranti italiani in Francia tra Ottocento e Novecento.