Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Fascismo Storia: specifici eventi e argomenti
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Fascismi periferici. Nuove ricerche. L'annale Irsifar Irsifar (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - St. Cont. Ist. Rom. St. Italia Fasc. Res.
I saggi presentati in questo Annale hanno in comune l'adozione di sguardi e prospettive periferiche riferibili al fascismo. Le molteplici periferie vanno intese non tanto come aree geografiche quanto come segmenti amministrativi e culturali promossi centralmente dal regime ma chiamati, nel loro agire concreto, a mediare fra nazionale e locale. Vengono così esaminate le dinamiche interne della classe dirigente fascista in alcune zone del paese, la formazione di un ceto di amministratori coloniali dell'Oltremare, l'attività delle Società e Deputazioni di storia patria, la "perifericità" dell'esperienza fascista nel dibattito politico europeo degli anni Venti. Gli approfondimenti sulla periferia del sistema politico, istituzionale e culturale fascista gettano nuova luce su uno dei principali interrogativi relativi al regime: la sua potenzialità "rivoluzionaria" rispetto al vecchio ordine. Dalle ricerche emerge, infatti, la capacità della periferia di influenzare il centro, delineando così l'immagine di un centralismo forte nelle intenzioni ma mediatore nei fatti. Si ripropone in questo modo, anche per il periodo fascista, un tratto caratterizzante del sistema amministrativo e politico italiano. Scritti di: Giulia Albanese; Margherita Angelini; Tommaso Baris; Simone Bellezza; Chiara Giorgi; Miriam Mafai; Camilla Poesio; Irma Staderini.
Stranieri all'ombra del duce. Le traduzioni durante il fascismo Ferrando A. (Cur.) - Franco Angeli, 2019 - Studi E Ricerche Di Storia Dell'editoria
Nel ventennio fra le due guerre mondiali, mentre nazionalismi, dittature e protezionismo si affermavano in ogni angolo d'Europa, l'Italia fascista divenne il più importante consumatore di traduzioni al mondo. Autori tedeschi, francesi, russi, danesi, inglesi, ungheresi e americani invasero letteralmente la penisola, mettendo in imbarazzo il regime e i suoi propositi di autarchia, di egemonia e di imperialismo culturale. Proprio in direzione contraria, infatti, nel solco del cosmopolitismo e delle politiche multiculturali, muovono, oggi come ieri, le traduzioni di opere straniere. Intesa nel suo significato etimologico di "condurre oltre confine", la traduzione è un elemento importante nelle relazioni geopolitiche, nella definizione delle identità culturali oltre che, di conseguenza, un potenziale fattore di frizione con i centri del potere politico. Il volume raccoglie i contributi di una ventina di studiosi che hanno indagato da diverse prospettive le reti dei trasferimenti culturali tra Italia, Europa e Stati Uniti nell'entre-deux-guerres, per riflettere su queste connessioni fra traduzioni, nazionalismo e internazionalismo. Si è scelto di prendere come punto di osservazione la città di Milano, che proprio allora si andava trasformando nella principale fucina editoriale della penisola. A quali condizioni e in che modo il capoluogo lombardo rimase una finestra aperta sull'Europa e sugli Stati Uniti, contravvenendo al monito fascista di "presidiare le frontiere"? Quali furono gli attori, italiani e stranieri, che fecero di Milano la capitale transnazionale del libro nell'età del trionfo dei nazionalismi?