Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Giornalismo EUROPA
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Il Craftsman. Giornalismo e cultura politica nell'Inghilterra del Settecento Sanna Guglielmo - Franco Angeli, 2006 - La Società Moderna E Contemp. Anal.Contr.
Il giornalismo britannico della prima metà del XVIII secolo presenta caratteristiche peculiari, che ne evidenziano la funzione radicalmente innovatrice nella storia sia inglese sia europea, ma lo distinguono nettamente dalle esperienze successive. Tra le varie avventure, quella del "Craftsman", periodico che animò il lungo ventennio walpoliano. Il variegato gruppo di autori del periodico offre uno spaccato del complesso circuito della comunicazione sociale nella Gran Bretagna di Giorgio I e di Giorgio II, in cui il dibattito politico rifletteva l'indiscusso predominio aristocratico, mentre nuovi spazi di discussione scuotevano dalle fondamenta il tradizionale monopolio delle grandi istituzioni nazionali.
L'«Omnibus» di Leo Longanesi. Politica e cultura (aprile 1937-gennaio 1939) Granata Ivano - Franco Angeli, 2016 - Studi E Ricerche Di Storia Dell'editoria
Il settimanale "Omnibus", uscito nell'aprile 1937 e diretto da Leo Longanesi, segnò una tappa nel giornalismo. Ispirato a modelli internazionali, esso viene ritenuto, per l'importanza data alla fotografia, il prototipo del rotocalco moderno che avrebbe trovato la propria consacrazione negli anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale. Oltre a contribuire a sprovincializzare, sotto certi punti di vista, la stampa, "Omnibus" si distinse, negli anni del regime fascista, per originalità, vitalità, spregiudicatezza e anticonformismo. Queste peculiarità gli procurarono tuttavia, nonostante la fede mussoliniana di Longanesi, l'ostilità di una parte del mondo fascista, finché il duce, nel gennaio 1939, decise la soppressione della rivista. L'atteggiamento del settimanale e la sua sbrigativa fine hanno contribuito a collocare "Omnibus" nell'ambito della cosiddetta "fronda" fascista, la corrente schierata su posizioni critiche, e addirittura a far ritenere che in esso ci sia stato spazio anche per lo sviluppo dell'antifascismo. Ad anni di distanza una rilettura critica di "Omnibus" consente di verificare, senza pregiudizi, la veridicità delle tesi in merito all'atteggiamento assunto nei confronti della fronda e dell'antifascismo e di definire meglio la posizione della rivista verso il regime.
Il giornalismo italiano del Risorgimento. Dal 1847 all'Unità Della Peruta Franco - Franco Angeli, 2011 - Studi E Ricerche Di Storia Dell'editoria
Uno strumento insostituibile per scoprire i fermenti che attraversavano la società e la fisionomia dell'opinione pubblica negli anni della costruzione dell'Italia unita. Il volume costituisce un imponente censimento dei giornali e periodici pubblicati in quel periodo, analizzando le leggi sulla stampa e la censura, le tecniche di produzione e i problemi del mercato, i giornali dell'emigrazione e la stampa clandestina. Il volume costituisce un imponente censimento, esemplare per ricchezza e rigore, dei giornali e periodici pubblicati negli anni che coincisero con la costruzione dell'Italia unita. Oltre a fornire concisi ma precisissimi ragguagli sulle esperienze giornalistiche fiorite nella penisola, il testo analizza le leggi sulla stampa e la censura, le tecniche di produzione e i problemi del mercato, i giornali dell'emigrazione e la stampa clandestina. Circa 300 le principali testate censite, che figurano anche nell'elenco inserito in appendice; oltre 700 quelle citate a vario titolo nell'opera. Particolare attenzione è rivolta al giornalismo del biennio 1848-1849, studiato nel suo sviluppo in tutti gli Stati preunitari. Completano lo studio indici molto accurati e una bibliografia essenziale che rimanda a possibili approfondimenti.