Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Gran Bretagna SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
La constructive relationship del Regno Unito in Sudafrica. Il primo mandato Thatcher (1979-1983) Zuddas Alessio - Franco Angeli, 2021 - Politica-Studi
La fine del regime di apartheid in Sudafrica è stata lunga e travagliata, così come lo sono stati i rapporti tra Londra e Pretoria fin dall'inizio dell'Ottocento. Per avere un quadro delle decisioni e dei protagonisti del governo britannico che hanno reso possibile la liberazione di Nelson Mandela e degli altri prigionieri politici sudafricani, è importante analizzare tutte le fasi che hanno portato all'inizio di un nuovo corso per il Sudafrica. Un periodo chiave è rappresentato dall'inizio degli anni Ottanta; l'arrivo di Margaret Thatcher al n. 10 di Downing Street nel maggio del 1979 fu percepito dal governo sudafricano come un'occasione di rilancio interno e internazionale. Tuttavia, le aspettative furono presto deluse dalle costanti richieste del governo Thatcher di porre fine al regime di discriminazione attuato dal governo guidato da Pieter Willem Botha. Tra legami economici, commerciali e politici, il governo britannico optò per una politica di approccio costruttivo nota come "constructive relationship". Le strategie politiche, basate in passato sull'hard power, nel periodo analizzato hanno, invece, privilegiato misure di soft power. In piena Guerra Fredda, tra pressioni internazionali, colloqui segreti e difficili equilibri nel Commonwealth e in Europa, il governo di Londra dovette destreggiarsi su diversi fronti, nel tentativo di proteggere i propri interessi e quelli dei paesi alleati, sia pro sia contro le sanzioni economiche. L'analisi del punto di vista del governo britannico vuole essere un contributo alla comprensione del processo decisionale che ha spinto il governo di Londra a prediligere la strategia di relazione costruttiva nel rapporto con il Sudafrica.
La Philanthropic Society. Lumi, beneficenza, riformatorio (1788-1799) Sanna Guglielmo - Franco Angeli, 2020 - Storia-Studi E Ricerche
Secondo un preciso orientamento storiografico sarebbe stato nella dinamica società inglese della «prima industrializzazione» che avrebbero preso avvio i complessi sviluppi all'origine dei moderni sistemi di giustizia minorile. Le avventure della Philanthropic Society offrono uno spaccato della feconda contaminazione tra diversi elementi contrastanti, polarizzati tra l'ansia di stanare il fanciullo deviante - presenza sempre più inquietante e minacciosa non soltanto per i ceti abbienti - e la trepidante aspirazione a realizzare l'ideale felicitario di una società armoniosa e ordinata. Primo abbozzo di uno spazio dedicato all'accoglienza, al confinamento e alla rieducazione dei minori ritenuti socialmente pericolosi, la nuova associazione filantropica - fondata dall'oscuro divulgatore newtoniano Robert Young, sotto il patrocinio del potente segretario di Stato per gli affari esteri Francis Godolphin Osborne, V duca di Leeds - riuscì a mettere in moto una rete tentacolare di notabili, giudici, magistrati e semplici benefattori della più diversa estrazione sociale, lasciando un'impronta indelebile nel dibattito britannico setteottocentesco. I moderni riformatori erano di là da venire, ma per quanto ancora avviluppata in un intrico di euforico dilettantismo, affarismo spregiudicato e audaci sperimentalismi imperniati sull'eccletticità delle competenze e dei saperi, una strada importante cominciava già a essere tracciata.
L'isola e il mondo. Intersezioni culturali nella Gran Bretagna d'oggi De Michelis Lidia - Franco Angeli, 2005 - Critica Letteraria E Linguistica
Il saggio espone il ricco intreccio di rappresentazioni concettuali e retoriche alla base delle istanze di rinnovamento e modernizzazione del primo decennio di egemonia New Labour. L'indagine che guida il lavoro si fonda sulla sinergia tra analisi del discorso e studi culturali, spaziando dal giornalismo alla comunicazione politica, dalle riflessioni di accademici, opinionisti e think tank alle tesi degli esperti di marketing, dalla satira alla letteratura. Tali strategie discorsive caratterizzano anche il dibattito sulla rifondazione dell'identità britannica secondo un nuovo ethos che abbracci le sfide e le promesse della globalizzazione, rifiutando i paradigmi dell'insularità.