Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Manzini Pietro Storia regionale e nazionale
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Le due guerre di Pietro Manzini Ferrari P. (Cur.) Franzinelli M. (Cur.) - Franco Angeli, 2026 - La Società Moderna E Contemp. Anal.Contr.
L'autobiografia di Pietro Manzini (nome di battaglia "Ercole") ci offre una Resistenza raccontata dall'interno, senza retorica né esagerazioni, ma con lo spessore morale di un giovane curioso della vita, gettato dal fascismo in una guerra rovinosa che lo fa maturare anzitempo, assumendo posizioni critiche verso il regime. Sul fronte italo-francese nel Genio (giugno 1940), inviato l'anno successivo in Jugoslavia, viene catturato e poi rilasciato in uno scambio di prigionieri. Le sue osservazioni sulla repressione del partigianato in Croazia e la guerriglia contro gli occupanti sono impressionanti e tanto più preziose in quanto riguardano una pagina spesso taciuta per un malinteso senso di patriottismo o perché l'orrore impediva ai reduci di far conoscere quelle tragedie ai tanti che le ignoravano. Rimpatriato per frequentare il corso Allievi ufficiali, l'artigliere Manzini vive ad Alessandria l'esaltazione degli italiani per la caduta di Mussolini il 25 luglio 1943 e un mese e mezzo più tardi lo sconvolgimento dell'armistizio. L'8 settembre si trova nella capitale e da qui torna in Piemonte, sfuggendo ingegnosamente alla caccia dei tedeschi. Il suo percorso esistenziale, militare e politico si snoda dalla renitenza alla Resistenza, con la costituzione del "Gruppo Ercole", tra Liguria e Piemonte. Le cronache partigiane racchiuse in questo volume descrivono le dinamiche della lotta, compresi i rapporti con i civili e i rastrellamenti contro i partigiani e i loro simpatizzanti, rettificando in più punti le ricostruzioni storiografiche, talvolta viziate da esagerazioni e imprecisioni. Il racconto di Manzini si spinge sino al dopoguerra, con alcuni incontri tra vecchi compagni di lotta che si ritrovano in un'Italia che non è quella sognata dai "ribelli", inquisiti nell'ambito del "processo alla Resistenza" che contraddistinse la fase politica del centrismo, tra le elezioni politiche dell'aprile 1948 e i lunghi anni Cinquanta. Le Memorie di Manzini sono introdotte da un testo dei curatori e dal saggio di Eraldo Canegallo sulla Resistenza nel Tortonese.