Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Medicina Storia Periodo moderno dal 1500 in poi
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Prossime uscite su MEDICINA STORIA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788899359140 XXXIX Tornata degli studi storici del'arte medica e della scienza
- 9788894058321 Speziali, arte farmaceutica e cosmesi nel ducato di Parma e Piacenza
L'altra faccia di Venere. La sifilide dalla prima età moderna all'avvento dell'Aids (XV-XX sec.) Tognotti Eugenia - Franco Angeli, 2006 - Storia-Studi E Ricerche
Un male misterioso, ripugnante, legato al sesso. In grado di diffondere il terrore per la sua gravità, l'impotenza dei medici a curarlo e la capacità di imporre una pesante ipoteca sulle future generazioni. Impossibile da dominare e da controllare attraverso le tradizionali politiche di sanità pubbliche adottate per la peste, e, più tardi, il vaiolo e il colera. Evoca quella dell'Aids la storia della sifilide, o mal francese come fu chiamato il nuovo, pauroso morbo in Italia, dove la malattia si manifestò in forma epidemica dopo la discesa di Carlo VIII di Francia nel 1495 e l'assedio di Napoli, ad opera del suo esercito cosmopolita. Malattia di lunga durata, insidiosa, degenerante, la sifilide ha prodotto un intero repertorio di metafore e la colpevolizzazione delle vittime. Attingendo alla più aggiornata letteratura medico-scientifica e ad una pluralità di fonti archivistiche, letterarie, iconografiche, Eugenia Tognotti ricostruisce in questo volume il primo impatto della "lue venerea" in Italia e la sua evoluzione lungo i secoli, passando per il sifilofobico Ottocento, per arrivare, infine, al XX secolo, nel quale la penicillina prepara l'uscita di scena della più grave tra le malattie veneree, alla vigilia della comparsa dell'AIDS.
Il morbo lento. La tisi nell'Italia dell'Ottocento Tognotti Eugenia - Franco Angeli, 2012 - Storia-Studi E Ricerche
Nessuna malattia ha connotato così strettamente la storia di un'epoca come la tisi. Rivelatasi come malattia emergente all'indomani dell'Unità, ha incrociato l'urbanizzazione e l'industrializzazione, ha sfidato "le forze congiunte della clinica e dell'igiene", ha influenzato la letteratura, alimentato "l'ossessione della degenerazione", messo alla prova la capacità dello Stato di mettere in campo politiche adeguate a far fronte alla "lebbra dei tempi moderni". Eppure, nella messe d'indagini e studi sull'Italia liberale non c'è praticamente traccia di una malattia che, a fine Ottocento, rappresentava la principale causa di morte e su cui si concentravano preoccupazioni pubbliche e angosce private. La storia del "mal sottile", il passaggio da malattia romantica a piaga sociale sono ricostruiti in questo libro, "vivamente apprezzabile sotto l'aspetto metodologico ancora prima che dal punto di vista storiografico" (dalla Prefazione di Giorgio Cosmacini). Malattia antica e nuova, la tubercolosi è ricomparsa sulla scena, come ricorda l'autrice, che contribuisce con questo saggio a cambiare il metodo d'indagine con cui gli studiosi hanno analizzato e interpretato la storia della tisi nell'Italia dell..800.
Donne naturalmente. Discussioni scientifiche ottocentesche intorno alle «naturali» disuguaglianze tra maschi e femmine Armocida Giuseppe - Franco Angeli, 2011 - Temi Di Storia
All'aprirsi del XIX secolo si affacciavano le istanze di riscatto delle donne "senza diritti", nel tentativo di eliminare tante ingiuste diseguaglianze sociali. Negli stessi anni, però, la scienza medica proponeva una unica lettura delle differenze fisiologiche di genere, dando solida credibilità alla ideologia naturalistica che sosteneva la "naturale" inferiorità della donna, accettata nella banalità di un sentire da non mettere in discussione. In questo volume si ripercorrono certi tratti della medicina che, quando spiegava la fisiologia della donna, si impaludava in ambiguità, ristagnava in vecchie posizioni scientifiche e agiva sul senso comune. Le spiegazioni fisiologiche delle differenze tra uomo e donna venivano in aiuto a quanti, nel turbinoso itinerario del pensiero emancipazionista, radunavano le forze necessarie per opporvisi e contrastare le pretese di trasformazioni. Aggirandosi nella letteratura d'epoca, si comprende che i medici, spiegando le "naturali diseguaglianze" giustificative del comportamento privato e dell'agire sociale femminile, subordinato all'uomo, vivevano una loro sorta di pace interna e di tranquillo conformismo. Nel fisiologismo ottocentesco si trovano le descrizioni anticipatrici di certe presunzioni che poi fiorirono più diffusamente con tutti quelli che misuravano crani o pesavano cervelli, con le convinzioni di Lombroso e di Moebius, visionario propagandista della "assoluta sterilità mentale" della donna.