Franco Angeli Libri

Libri editi da Franco Angeli con argomento Oriani Alfredo Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788820498474

Il problema Oriani. Il pensiero storico-politico. Le interpretazioni storiografiche Pesante Vincenzo   -  Franco Angeli, 1996  -  Collana G. Solari. Dip. Studi Politici

Lo studio delle opere di Alfredo Oriani (1852-1909), romanziere e autore di saggi storico-politici, figura quasi sconosciuta in vita e assurta dopo la morte al centro del dibattito italiano, permette di sondare dall'interno del mondo liberale la percezione della crisi politica di fine secolo, il periodo di incubazione del nazionalismo, gli umori dei settori maggiormente legati al mito del Risorgimento "tradito". Da questo punto di vista lo scrittore romagnolo può essere visto come il filo conduttore di un discorso più ampio, come la testimonianza di un malessere diffuso, di una temperie prima di tutto psicologica e poi politica, che avrà una notevole incidenza nel dettare i passaggi più critici del primo Novecento.

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