Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Porti Economia
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Il Mezzogiorno e i suoi porti. La chiave di una nuova prospettiva di sviluppo Canesi Marco - Franco Angeli, 2019 - Economia E Politica Industriale
L'Italia, dopo la debole ripresa di questi ultimi anni, sta precipitando in un'altra recessione, con il rischio di diventare un Paese semiperiferico. Il declino, in atto da molto tempo, è da imputare a ragioni strutturali (e non solo ai vincoli europei). Sarebbe prioritario immaginare un nuovo sviluppo e i settori strategici di una nuova struttura produttiva, ma riuscirvi appare molto difficile: esauritosi il fordismo, i grandi oligopoli dei Paesi più forti hanno aumentato enormemente il proprio potere di controllo sui mercati imponendo un modo di sviluppo che è causa di bassa crescita. Tuttavia al Paese resterebbe una importante chance: riconoscere nel sistema dei porti di Taranto, Gioia Tauro e Crotone il principale snodo di traffico container tra Oriente e Occidente nell'ambito dell'emisfero orientale e, sfruttando la sua presenza come esclusiva economia esterna, costruire un nuovo bacino produttivo nel Mezzogiorno, non solo autopropulsivo ma anche autocentrato. Un grande piano di opere infrastrutturali e ambientali, finanziato mediante una nuova forma di mercato, estranea alla logica del profitto ma operante a fianco del mercato tradizionale, consentirebbe la sua realizzazione e, nello stesso tempo, assicurerebbe la piena occupazione. L'Italia, in questo modo, allargherebbe e diversificherebbe la propria struttura produttiva: da un lato, rafforzerebbe i settori in cui è leader mondiale, cioè quelli dei prodotti personalizzati made in Italy, primi fra tutti i beni strumentali; da un altro lato, acquisirebbe nuovi settore a più alto valore aggiunto, primi fra tutti la logistica. Il Mezzogiorno diverrebbe il baricentro di una nuova area economica del Mediterraneo e di una politica di cooperazione con l'Africa e il Medio Oriente, volta a definire nuove relazioni intercontinentali.