Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Risorgimento Lombardia
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Dopo Belfiore. Le memorie di Attilio Mori e di Monsignor Luigi Martini (edizione di Albany Rezzaghi) ed altri documenti inediti Cipolla C. (Cur.) - Franco Angeli, 2010 - Laboratorio Sociologico
L'ingegner Attilio Mori e Monsignor Luigi Martini, due uomini diversissimi, eppure legati dalla vicenda del Comitato insurrezionale di Mantova, l'uno in veste di membro eminente della cospirazione, l'altro in veste di canonico della diocesi e confortatore dei condannati a morte, per motivi diversi provarono il bisogno di far sentire la loro voce ai posteri, redigendo l'uno le proprie Memorie durante la detenzione, e l'altro, dopo il famoso Confortatorio, redatto a Mantova liberata dal giogo austriaco, la sua Appendice. Le Memorie e l'Appendice rimasero purtroppo inedite per motivi essenzialmente politici, ossia veti e inibizioni provenienti da direzioni opposte. Lo scopo del presente volume è quello di rendere noti, opportunamente contestualizzati e commentati, i testi inediti detti (con altri documenti) al fine di apportare più luce su una vicenda centrale del nostro Risorgimento e anche su importanti accadimenti successivi, altamente indicativi del divario che troppo spesso nel nostro paese si crea fra realtà e mistificazione, ricerca della verità e uso politico della storia. In tale ottica, tramite queste fonti narrative e con l'apporto di Albany Rezzaghi, il diavolo e l'acqua santa, ossia il marmoreo ed anticlericale Mori e il devoto ed angelico Monsignor Martini, collaborano senza saperlo per ristabilire e consolidare la verità storica, verso il futuro.
Belfiore. Vol. 1: I comitati insurrezionali del Lombardo-Veneto ed il loro processo a Mantova del 1852-1853 Cipolla Costantino - Franco Angeli, 2006 - Laboratorio Sociologico. Manualis.-Didat.
La storia del Risorgimento nazionale è una storia essenzialmente di taglio ottocentesco: retorica, debordante, eroica. Essa è anche una storia elitaria, istituzionale, monarchica, tutta incentrata sul "miracolo" dell'unità. La vicenda drammatica dei "Martiri di Belfiore" non è sfuggita a questa metodologia interpretativa, come suggerisce la sua stessa definizione sedimentatasi nel tempo. Questo volume, fruendo tra l'altro del materiale disponibile presso l'Archivio di Stato di Mantova (in buona parte edito nel secondo volume del presente lavoro), rilegge il grande processo intentato nel 1852-1853 dall'Austria ai Comitati insurrezionali mazziniani che si erano, dopo il crollo del "'48", andati costituendosi nel Lombardo-Veneto, dal Ticino all'Isonzo. È noto che le centinaia di indagati finirono in buona parte condannati a vari anni di carcere "in ferri" e ben 9 furono impiccati. Belfiore, dunque, fu un sacrificio collettivo e quasi obbligato per superare lo stato d'assedio, la prassi della vita collettiva come proprietà dinastica e come sua eredità a favore di una convivenza civile a base democratica, secondo l'ottica della sovranità popolare. La presente indagine storico-sociale scava a fondo nel processo in questione contestualizzandolo nei suoi aspetti giuridici, politici, economici tipici della società censitaria ed amministrativa dell'epoca.