Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli con argomento Sicilia Società e cultura: argomenti d'interesse generale
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Prossime uscite su SICILIA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256731350 Sicily. Small hedonist atlas
- 9788885864085 La Sicilia nella collezione cartografica dell'Università di Messina. Ediz. illustrata
Con l'Europa accanto. Per un nuovo capitolo della storia dell'identità culturale siciliana D'amore M. (Cur.) Travagliante P. (Cur.) - Franco Angeli, 2017 - Biblioteca Storica Degli Economisti Italiani
L'esigenza diffusa di svincolare la cultura economica e politica siciliana da costrizioni di tipo sicilianista-liberista e di recuperare una dimensione più ricca, più articolata - più europea - dei temi e delle posizioni della cultura meridionale dell'Ottocento non può non passare da una nuova storia dell'identità siciliana: un'identità che si costruisce a stretto contatto con la cultura europea sia per quanto riguarda i modelli economici che la lingua, l'arte, la letteratura, la musica, le istituzioni culturali. Questa propensione verso l'estero, da una posizione geopolitica periferica, non sempre ha trovato un'adeguata considerazione nella storiografia poiché assai spesso l'identità è stata ricostruita in senso autonomista e separatista. Eppure la propensione verso l'estero è un atteggiamento determinato e diffuso nella Sicilia pre e post-unitaria. Lo ritroviamo in ogni campo d'indagine, tramite la più avanzata letteratura europea spesso acquisita nelle sue lingue originali, tramite la ricezione dei più innovativi modelli di politica economica, tramite l'azione politica indirizzata a coinvolgere le cancellerie d'Europa, ma anche la sua opinione pubblica, nelle sorti della Sicilia e dell'Italia e a inserire l'isola nel più ampio scenario internazionale. Soprattutto lo ritroviamo nell'aspirazione a trasformare l'isola prima e la nazione italiana poi in un paese pienamente europeo per cultura, istituzioni, leggi.
Una Sicilia «senza». Atti del Convegno sulle condizioni di vita e salute in zone arretrate della Sicilia occidentale (Palma Montechiaro, 27-29 aprile 1960) Costantino S. (Cur.) Zanca A. (Cur.) - Franco Angeli, 2014 - Comunicaz. Istituz. Mutamento Soc. Temi
Può un'organizzazione sociale come quella meridionale sopravvivere senza uniformarsi "ad alcune basilari modalità di organizzazione sociale di tipo "moderno"? La risposta alla domanda è ovvia: no, una collettività non può sopravvivere, salvo che non riesca a isolarsi drasticamente. Ma l'isolamento stesso, in quanto comporta una capacità di difesa da eventuali tentativi esterni di romperlo, vuole un adeguamento "moderno" di quelle capacità di difesa. Una modernizzazione "subita" di questo tipo ha caratterizzato le politiche di sviluppo del nostro paese, una modernizzazione "senza" appunto. Di ben altra portata e qualità è la "modernizzazione attiva", centrata nell'ambito dei processi identitari nei quali le collettività si riconoscono identificandosi in una determinata cultura, in progetti interessi e valori. La modernità delle collettività così intese ha un fondamento relazionale dal quale trae la forza e il dinamismo competitivo e relazionale. Processi di modernizzazione questo secondo tipo cercavano di portare avanti quanti promossero ed organizzarono col Centro studi e iniziative per la piena occupazione, fondato da Danilo Dolci, il convegno di Palma di Montechiaro del 27-29 aprile 1960. Gli atti di quel convegno offrono, con una straordinaria quantità di dati, analisi, riferimenti e testimonianze, uno spaccato di impressionante rilievo delle condizioni in cui versavano diverse aree della Sicilia.