Fratelli Alinari Fondazione Libri
Libri editi da Fratelli Alinari Fondazione con argomento Risorgimento Italia Settentrionale
Giovani ribelli del '48. Memorie del Risorgimento Lombardo Fontanella E. (Cur.) - Fratelli Alinari Fondazione, 2011 - La Fotografia Racconta
Questo progetto prende spunto dalle memorie giovanili di Giovanni Visconti di Venosta, nobile di origine valtellinese che decise di raccontare un quadro storico poliedrico e inconsueto delle vicende che videro la realizzazione del desiderio di vivere in una patria libera e unita per testimoniare alle future generazioni"la fede che animava i giovani di allora". Erano giovani cresciuti inebriandosi degli ideali di libertà, ispirati dagli scritti di Berchet, Pellico, Romagnosi, d'Azeglio, Mazzini, Cattaneo, Manzoni. Giovani che, per quegli scritti e per quegli ideali, si trovarono a vivere l'esperienza dell'esilio, della guerra, della confisca o del carcere duro, ma che videro anche l'avverarsi di una speranza condivisa. Erano il fiore della gioventù lombarda, uomini e donne, borghesi e nobili, notabili, medici, pittori, scrittori. Un coro di persone i cui nomi non sono tracciati nei libri di storia ma che costituiscono il fondamento su cui vennero scritte le pagine più commoventi della nostra storia. Sono i giovani che innalzarono le barricate di Milano e di Brescia; che intrapresero la dolorosa via dell'esilio; che, sostenendo la causa italiana nei salotti culturali di Londra e Parigi, diedero nuovo vigore all'orgoglio nazionale; che musicarono poesie nascondendosi; che con il cuore in gola solcarono i campi di Magenta, Varese, Solferino, San Martino. Questo libro ci parla di loro, ci racconta le loro storie.
I luoghi del Risorgimento. Lombardia. Ediz. illustrata - Fratelli Alinari Fondazione, 2011 - La Fotografia Racconta
La storia del Risorgimento nazionale ebbe inizio proprio quando nel capoluogo lombardo scoppiò la rivolta contro gli invasori austriaci, oggi ricordata come "Le Cinque Giornate di Milano". Le tasse che le imprese agricole pagavano sovvenzionavano l'impero austroungarico. L'insurrezione milanese, capace grazie al coraggio e all'orgoglio di tutta la popolazione di sconfiggere un esercito di quindicimila uomini, rappresentò la miccia che fece esplodere la rabbia e l'indignazione di un territorio, quello della futura Italia Unita, stanco, oppresso e dilaniato dagli invasori. È difficile elencare in poche righe quanti e quali furono i contributi che i nostri avi dettero per l'indipendenza dallo straniero. E che dire dell'importante contributo delle donne, come Cristina Trivulzio di Belgioioso, capace di organizzare in breve tempo uno di quei salotti d'aristocrazia, dove riuniva esiliati italiani e borghesia europea. La Lombardia diede tanto al Risorgimento anche in termine di sacrificio umano, come quello dei tanti giovani che da Bergamo partirono per la spedizione dei Mille con Garibaldi. La speranza è che la ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia, così come questo testo, contribuisca a far conoscere soprattutto alle nuove generazioni, ma non solo, ciò che i nostri avi fecero per permettere a noi, oggi, di essere liberi e italiani.