Libri sulla Toscana
Guide, saggi e libri illustrati sulla Toscana
Mugello sottosopra. Tute arancioni nei cantieri delle grandi opere Baldanzi Simona - Futura Editrice, 2011 - Carta Bianca
Simona Baldanzi, nata in una famiglia di lavoratori del tessile, scrive un libro che è un percorso di studio e di ricerca che la porterà nel cuore della "condizione operaia" del Mugello, nei cantieri dell'Alta velocità prima, della Variante di valico poi. Sono le grandi opere che si snodano tra la Toscana e l'Emilia Romagna, in un territorio tra i più strategici e critici del Paese, in cui la maggior parte della tratta ferroviaria e autostradale è fatta di gallerie. Baldanzi passa mesi nei campi base, laddove vivono i trasfertisti, a raccogliere dati, voci, volti, storie, polvere, solitudine; e ascolta i dialetti, soprattutto del Sud, traduce gli sradicamenti, studia il lavoro di questi nuovi minatori moderni, le squadre, la struttura dei campi base, il tempo libero. "Mentre prendevo coscienza che il mio territorio era danneggiato irrimediabilmente, decisi che la tesi l'avrei fatta sui lavoratori. Nelle gallerie rimanevano invisibili proprio come le falde e, forse, proprio perché nessuno li prendeva in considerazione, erano a rischio anche loro", racconterà in un passo. Oggi quella ricerca è questo libro esemplare, che ha il pregio di raccontarci un mondo sommerso di grande forza espressiva, riconnettendosi idealmente con due antenati scrittori, Luciano Bianciardi e Carlo Cassola, autori di un classico, "I minatori della Maremma", fatto anche quello di città sotterranee, infortuni e morti, come una maledizione che si ripete.
La partecipazione politica e sociale tra crisi e innovazione. Il caso della Toscana Bortolotti F. (Cur.) Corsi C. (Cur.) - Futura Editrice, 2012 - Saggi
Che ne è, oggi, dell'articolo 3 della Costituzione nel suo secondo comma? I cittadini, e i lavoratori in particolare, riescono a partecipare effettivamente all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese? Questo è stato il punto di partenza della ricerca "La partecipazione politica e sociale tra crisi e innovazione. Il caso della Toscana", condotta dal Dipartimento di diritto pubblico e dall'IRES Toscana, grazie al sostegno dello SPI-CGIL e della Regione Toscana. La ricerca, sebbene focalizzata sulla Toscana, Regione che ha sperimentato possibili risposte innovative, sia quelle introdotte dalla l.r. 69/2007, sia quelle avviate con altre esperienze autonome di vario tipo, trascende la dimensione locale e mira a comprendere le trasformazioni in arto, le tendenze dei processi politici e sociali sia a livello nazionale che sovranazionale. L'indagine si è concentrata prevalentemente sulle espressioni partecipative relative all'esercizio delle forme più classiche della democrazia rappresentativa, su alcune manifestazioni dell'autonomia di base e sulle pratiche di "democrazia partecipativa". L'intento è stato quello di focalizzarsi sulle modalità più generali di partecipazione politica e sociale, su quelle che coinvolgono tutti i cittadini.
Condizione operaia e resistenza. Il caso Toscana Sonetti Catia - Futura Editrice, 2007 - Storia E Memoria
Studiando lo sviluppo della Resistenza tra le masse operaie in Toscana, soprattutto nel periodo che va dalla primavera del '43 alla primavera del '44, l'autrice documenta casi di opposizione civile che si svolgono al di fuori e con caratteristiche peculiari rispetto all'esperienza maturata nelle grandi fabbriche del triangolo industriale in quell'anno così decisivo per le sorti del fascismo e della guerra. Ne scaturisce una storia plurale, storia di gruppi più che di singoli, anche se spiccano alcune vicende singolari per la loro eccezionalità, come quella di tre operai ebrei che, già in piena legislazione razziale, in uno stabilimento livornese organizzarono uno sciopero contro il feroce sfruttamento al quale erano sottoposti. In questa storia ci sono luoghi di lavoro tutti al femminile, lavori scomparsi come quello del minatore, i luoghi classici della conflittualità operaia, come le grandi fabbriche metallurgiche e metalmeccaniche, città importanti e comuni di montagna dell'Appennino. Ma ci sono soprattutto le vicende di uomini e di donne che, in un contesto di guerra e di persecuzione politica feroce, seppero opporsi ai fascisti prima e ai nazifascisti poi, spesso a costo del licenziamento, dell'arresto, della deportazione. Catia Sonetti, dottoranda nell'Università di Teramo, studiosa di storia orale, cerca di cogliere come anche dentro queste lotte si ritrovino le radici della nostra Costituzione e della nostra democrazia.